Meno stress se porti il tuo cane in ufficio

SALUTE/ATTUALITA’ – Uno studio eseguito da ricercatori della Virginia Commonwealth University e pubblicato sull’International Journal of Workplace Health Management ha rivelato quanto i nostri amici cani abbiano un’influenza benefica sullo stress se portati sul luogo di lavoro.
Gli studiosi hanno misurato i livelli di stress di 75 dipendenti di un’azienda che permette di portare il proprio pet al lavoro, comparando tre gruppi di impiegati: quelli che non portano il proprio cane, coloro che invece lo portano con sé, e infine quelli che non posseggono un amico a quattro zampe.
I risultati hanno dimostrato che i cani possono veramente fare la differenza in positivo, apportando maggiore serenità al lavoratore, stimolandolo a una migliore applicazione e concentrazione sul lavoro. infatti le differenze che riguardano la percezione di stress nei giorni in cui il cane era presente e quando era assente sono assai significative.
Lo studio conclude che quando sul posto di lavoro c’è una situazione di serenità e la presenza del proprio cane tende ad aumentare questo stato, il livello delle prestazioni aumenta. Inoltre i benefici non si vedono solo sul proprietario dell’animale, ma si estendono anche agli altri colleghi.
Quindi la Pet Therapy sembra funzionare anche sui lavoratori perchè aiuta a creare un clima di armonia tra i colleghi.
Occorre però mettersi bene d’accordo su chi porta il proprio cane e quando, affinchè l’ufficio non diventi un canile. Chissà cosa ne penseranno poi i pendolari, che dovrebbero fare l’abbonamento al proprio cane per viaggiare sui mezzi pubblici e attrezzarsi ben bene per portarlo in ufficio.
Oppure le nostre aziende potrebbero pensare ad adottare un “tot” di cani da tenere in ufficio e lasciarli alle cure degli impiegati. Insomma ci sono i pro e i contro, ma il cane a “Striscia la notizia” insegna.

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A recent study by a team of researchers at Virginia Commonwealth University, published in the International Journal of Workplace Health Management, persuasively demonstrates that the presence of our dogs in the workplace can help reduce levels of stress – even among colleagues who are not themselves dog owners.
The research, conducted among 75 employees of a company that already has a policy allowing companion animals in the workplace, compared three categories of workers: those who leave their dog at home, those who bring their four-legged friend with them and, finally, those who do not possess a dog.
It’s understood though that significant adjustments – both on the part of employers and employees – need to be made to allow the practice to give a positive result. For instance, some form of scheduling must be introduced regarding precisely who can bring their dog and just when in order to avoid transforming the workplace into a sort of dog pound. Those who wish to bring their dogs – especially if they use public transport – may also have to adapt their commuting habits to reflect the fact that they are no longer traveling alone.

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