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Portare il cane in ufficio fa bene al lavoratore, all’azienda e al cane

Dog at work

ATTUALITA’/LIFE STYLE – Venerdì 21 giugno 2019 si celebrerà la giornata del cane in ufficio, iniziativa nata da Pet Sitters International, nota a livello internazionale con il nome di Take Your Dog To Work Day®.
Sono molti i proprietari di cani che vorrebbero portare il proprio animale d’affezione sul luogo di lavoro, e a sostenere questo desiderio e quantificare i benefici della presenza dei pet sul luogo di lavoro, riportiamo i risultati di una ricerca scientifica recentemente pubblicata, promossa dal programma Purina Human-Animal Bond Studies e condotta dall’University of Lincoln (UK).

La ricerca mostra come le persone che portano spesso il proprio cane in ufficio siano più soddisfatte (+22%) delle loro condizioni di lavoro rispetto a chi lo lascia a casa. Ad aumentare sono anche la concentrazione sul proprio lavoro (+33,4%), la dedizione (+16,5%), la soddisfazione nella gestione casa-lavoro (+14,9%) e la qualità di vita lavorativa (+16,9%).
Crescono anche le performance, la produttività, con il desiderio di cambiare lavoro che invece diminuisce.

Anche i cani beneficerebbero degli effetti positivi dell’andare al lavoro con il proprio proprietario. Infatti, i problemi che derivano dall’essere separato dal proprio padrone sono considerati tra le principali “minacce” per il benessere del cane. Spendere più tempo insieme durante la giornata, aiuterebbe quindi a rafforzare il legame tra pet e proprietario.

“Se si sapesse che c’è un semplice modo per aumentare la soddisfazione lavorativa grazie a un semplice intervento organizzativo, le persone sarebbero molto interessate a saperne di più. I risultati della nostra ricerca mostrano come non solo la presenza dei cani sul luogo di lavoro non costituisca una distrazione (una paura confessata da alcuni intervistati coinvolti in alcuni nostri precedenti lavori), ma anche come questa abbia il potenziale di migliorare la concentrazione del dipendente e probabilmente anche la sua produttività. Le aziende più innovative – commenta Daniel Mills, Professore di Veterinary Behavioural Medicine, Direttore The Animal Behaviour Clinic alla University of Lincoln e uno degli autori della ricerca insieme con la dottoressa Sophie Halldovrebbero valutare molto seriamente le condizioni più adatte per permettere la presenza dei cani sul luogo di lavoro. In questo senso, il programma Pets at Work di Purina è in grado di supportarle in modo efficiente”.

E’ stata PURINA a istituire il progetto Pets at Work nel 2003, espandendolo alla propria sede italiana nel 2014 per permettere a tutti i dipendenti di portare il proprio cane in ufficio. Oggi l’iniziativa – che testimonia l’impegno dell’azienda e dei suoi partner nel promuovere e sostenere la relazione tra persone e pet – fa parte dei 10 impegni di responsabilità sociale “PURINA in Society”. Parte integrante del progetto è lavorare insieme e supportare altre aziende in Europa per creare un ambiente lavorativo pet-friendly invitandole ad aderire alla Pets at Work Alliance.

Carmì Mazzucchi

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