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In Russia, Cina e India cresce il mercato per la cura degli animali da compagnia

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ATTUALITA’/ECONOMIA – ZOOMARK INTERNATIONAL 2019 organizzato da BolognaFiere con il patrocinio di Assalco (Associazione Nazionale tra le Imprese per l’Alimentazione e la Cura degli Animali da Compagnia) e di Anmvi (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani) ha chiuso la sua 18esima edizione registrando un aumento considerevole dei visitatori e con gli espositori che hanno raggiunto la cifra record di 757, provenienti da 45 Paesi.
Sei sono state le collettive nazionali, a evidenziare la crescente internazionalizzazione della manifestazione. Novità di quest’anno, nata dalla collaborazione con le differenti associazioni e con i coordinatori delle collettive estere, l’organizzazione di Focus di approfondimento sui differenti mercati e sulle opportunità di business per gli USA, il Canada, la Russia, gli UK, la Cina, l’India e la Repubblica Ceca.

La terza giornata di Zoomark International ha visto tre workshop di approfondimento su mercati cruciali per il mondo del pet: Russia, Cina e India.
Yulia Dolzhenkova, co-proprietaria della società di comunicazione ZOOINFORM e direttore della rivista b2b Zoobusiness in Russia, ha presentato i dati relativi al mercato russo riassumibili in un valore di mercato che attualmente è pari a 2,66 miliardi di euro, con un potenziale di sviluppo intorno ai 10 miliardi di euro. Circa il 67% del mercato sviluppa prodotti dedicati ai gatti, seguito da quelli per cani, il 38% delle famiglie possiede un gatto e il 28% un cane.
Il 30% delle famiglie nutre il proprio gatto con cibi industriali mentre i cani sono nutriti con cibi industriali dal 20% delle famiglie. E’ quindi evidente l’estremo interesse che questo mercato riserva alle aziende italiane e al loro export. L’Italia rientra nei 5 Paesi TOP per l’Import Export, insieme a Canada, Germania, Francia, Paesi Bassi per il cibo destinato ai cani e ai gatti; insieme a Germania, USA, Austria e Polonia per i cibi destinati agli uccelli, ai roditori e ai rettili; insieme a Cina, Germania, Usa e Francia per tutto ciò che non ha a che fare con la nutrizione (accessori, cucce ecc). Yulia Dolzhenkova si è anche soffermata sulle norme regolamentari per chi esporta in Russia: importantissimo il certificato veterinario che deve indicare per ogni prodotto numero di lotto, produzione e data di scadenza. Sono 5 i suggerimenti per avere successo in Russia, secondo la Dolzhenkova: trovare un partner affidabile, avere un modello di business forte e chiaro, una strategia di marketing precisa e un supporto alla promozione, rispettare le leggi ed essere sempre aggiornati sulla loro evoluzione, essere coinvolti e controllare l’intero processo di produzione.

Gli organizzatori di CIPS – l’unico evento B2B sul pet in Cina – hanno illustrato le analisi del mercato cinese del pet, indicando i comportamenti e i consumi attuali del pet in Cina e le ultime tendenze dei produttori cinesi. Lisa Pang, direttore marketing di CIPS, ha introdotto il focus sulla Cina con un dato significativo per il mercato: il numero di pet è di oltre 27 milioni; e un valore di 22 miliardi di euro per il mercato. Valore che salirà nel 2022 con una quota estimata di 33 milioni di euro. Numeri di mercato che prospettano ottime occasioni di business per l’impresa del settore pet. Il gatto si conferma anche per il mercato cinese il pet più diffuso preferito dai giovani, dai single e dagli abitanti delle grandi città. Non a caso le aree geografiche più interessanti dal punto di vista dei consumi sono rappresentate dalle grandi città che sono i distretti di maggiore sviluppo per il futuro: Pechino, Guangzhou e Shanghai. I trend più significativi sono legati ad una ricerca in termini di qualità, innovazione e con una particolare attenzione a tutto ciò che è rivolto al sempre più incisivo benessere del proprio animale sviluppato in chiave smart.

Organizzato in collaborazione con L.B. Associates il focus su India ha mostrato come l’economia indiana sia trainata dai consumi che, recentemente, hanno contribuito per circa il 70% della crescita del Paese. La popolazione di animali da compagnia in India aumenta principalmente grazie alla crescita della classe media, allo sviluppo della popolazione urbana e all’aumento del reddito disponibile. Il PIL indiano cresce del 7% e l’industria dei prodotti pet aumenta a un tasso del 25-30%. Per questo motivo, il mercato indiano può essere un’ottima occasione di sviluppo per l’industria internazionale nella prossima decade.
L’analisi del mercato ha evidenziato una crescita a “doppia cifra” negli ultimi due anni confermata anche per i prossimi 5 anni.
L’india rappresenta oggi il secondo mercato per dimensioni e quello con il più alto indice di crescita.
Nel paese si sviluppa l’apertura di punti vendita che diventano oggi piattaforme per i brand interessati a questo mercato anche attraverso le piattaforme digital.

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