HANSEN

TRIENNALE DI BRUGES 2018 – Liquid City e le sue opere bestiali

Bruges 3

ARTE/DESIGN – Cosa ci fa una balena in un romantico canaletto di Bruges? Realtà e immaginazione artistica in occasione della Triennale direbbero gli abitanti della città belga!

Infatti dal 5 maggio al 16 settembre 2018, Bruges o Brugge (in fiammingo), capitale delle Fiandre Occidentali nel nord-ovest del Belgio, ospita la Triennale di Arte Contemporanea ed Architettura 2018: le 15 opere, realizzate da artisti e architetti di fama internazionale e ispirate al tema Liquid City – Città Liquida, sono posizionate in un percorso unico costruito tra vicoli, piazze e principali luoghi di aggregazione della città, a creare un gioco di contrasti tra l’avanguardia delle opere artistiche e gli incantevoli scorci medievali della città.

Il concetto di “Liquid City”, la Città Liquida è stato introdotto da Zygmunt Bauman, un sociologo e filosofo polacco-britannico che studiava i cambiamenti nella società e nella società liquida. Le provvisorie strutture artistiche e architettoniche della Triennale di Bruges intendono offrire delle possibili risposte ai momenti di crisi nella “società liquida”.
Quanto può essere flessibile, liquida, resiliente, una città storica come Bruges, in un’epoca in cui sembrano non esserci più certezze?
Ad ispirare il tema è stata proprio la suggestiva città fiamminga che, letteralmente circondata e attraversata dalle acque del fiume Reien, diventa una metaforica “Liquid City”.

Artisti, architetti e scienziati sono stati invitati a formulare risposte alle crisi nella società liquida, lavorando a stretto contatto con abitanti e visitatori. Con le strutture pubbliche, accessibili e accoglienti, la Triennale di Bruges 2018 crea delle opportunità d’incontro tra i vari utenti della città. Sinergie casuali, visioni improvvise e soluzioni sostenibili stimolano l’immaginazione della città.

Balena di bruges 4
Animal Glamour, con uno sguardo speciale per arte e design, è sempre attento alle soluzioni artistiche e ambientali che coinvolgano gli animali anche se immaginari e inanimati. Anche alla Triennale di Bruges gli animali che fanno parte della città liquida hanno influenzato la mente creativa degli artisti, i quali li hanno scelti e rappresentati come simbolo di un positivo cambiamento sociale e urbano.

Un esempio è SKYSCRAPER (the Bruges Whale – La Balena di Bruges), una scultura gigante opera dello StudioKCA. La gigantesca balenottera blu che esce improvvisa e maestosa dalle acque di un canale, proprio di fronte alla statua del pittore fiammingo Jan Van Eyck (foto in primo piano), è costruita da materiale di rifiuto, raccolto nella zuppa di plastica che crea tutti i giorni una minaccia per tutti gli esseri viventi sulla terra. Al centro della scultura la problematica dell’inquinamento dei mari e delle acque in generale. Insieme a volontari del Hawaii Wildlife Fund e alla Surfrider Foundation, lo StudioKCA ha ripulito le spiagge delle Hawaii per raccogliere materiali abbandonati da impiegare nella realizzazione della gigantesca balena. Ciascun individuo, suggerisce l’opera, può dare il suo contributo per combattere l’inquinamento.
Lo StudioKCA è un’innovativa agenzia di architettura e design guidata da Jason Klimoski e Lesley Chang, con sede a Brooklyn, New York.
Cigno
Altrettanto maestosa è “LANCHALS”, dell’artista americano John Powers posizionata in Minneboplein. La Storia e il folklore di Bruges si fondono in quest’opera, ispirata dalla figura leggendaria di Pieter Lanchals, consigliere dell’arciduca Massimiliano I d’Asburgo, giustiziato nel XV secolo in seguito ad aspre rivolte. Leggenda vuole che, per reazione, l’arciduca condannò Bruges a mantenere per l’eternità nelle sue acque 52 colli lunghi, ovvero i cigni che, ancor oggi, ne sono il simbolo. L’installazione a forma di collo di cigno, alta quindici metri di moduli rigorosamente impilati, ricorda, nel contempo, una colonna vertebrale o un tornado: ogni singolo pezzo che la compone è un modulo a sé stante, un elemento equipotente dell’insieme, in cui ciascun componente si poggia sull’altro e protende verso il cielo.

Un altro animale al centro di Liquid City è il Granchio peloso cinese, presenza massiccia nei canali di Bruges e protagonista dell’opera dell’artista belga Rotor dal nome: “WHAT’S EATING THE CHINESE MITTEN CRAB” – Cos’è che consuma il granchio peloso cinese” – o forse, sarebbe meglio dire, cos’è che non lo consuma? (foto in basso).
Mentre in Cina è considerato un alimento prelibato, in Europa l’animale colonizza i corsi d’acqua alterandone gli equilibri naturali, tanto che gli scienziati stanno studiando il modo di arginarne l’espansione. L’artista Rotor propone un dialogo sull’argomento presso il Poortersloge, dove è stato installato un osservatorio storico-naturale con un’ampia varietà di materiale. Nell’URB SEA-café sulla spiaggia di Zeebrugge sorgerà invece una sala di ristorazione in cui si svolgeranno degustazioni con ogni genere di specie invasiva, animale o vegetale, accompagnate da tavole rotonde con ricercatori ed esperti.

Rinnovamento, qualità e creatività sono le parole chiave della Triennale di Bruges, la quale con le sue strutture spettacolari ha come obiettivo quello di creare un percorso che stimoli i visitatori non solo ad ammirare le opere ma anche a viverle.
Granchio cinese a Bruges

facebookfacebook