Viaggio in un mondo alla rovescia con il fumetto “Bestia d’Uomo” di Dirick

EDITORIA – Uomini che scodinzolano per portare il giornale ai loro padroni animali, donne gatto che indossano soprabiti di pelle umana, esseri umani ingabbiati e addomesticati come tigri da circo… Questi alcuni dei paradossi sociali che l’autore francese Jean Pierre Dirick propone nel suo ultimo fumetto “Bestia d’Uomo” per raccontare un appassionante viaggio all’interno di un mondo capovolto. Dirick inverte i luoghi comuni con spunti di riflessione finalizzati a sensibilizzare i lettori sul tema del rispetto per gli animali.COPERTINA BESTIA D'UOMO

I tratti ironici e precisi del fumetto, aiutano l’autore a “girare la quotidianità” portando i lettori a riflettere sul comportamento degli uomini nei confronti degli animali, sottoposti ad ogni tipo di esperimento e maltrattamento. La filosofia di Dirick supera le Alpi portando anche in Italia la forte valenza pedagogica che l’accompagna, un divertente e profondo faccia a faccia con un grande tema di attualità.
Il pensiero dell’autore è il “trait d’union” dei suoi fumetti, soprattutto di Bestia d’Uomo: suspense e adrenalina sono gli elementi principali di questo racconto che illustra il mondo immaginato da Dirick. Bestia d’Uomo è una lettura leggera dal significato profondo, un impegno quello dell’autore rivolto all’educazione dei bambini e alla riflessione dei più grandi, al piacere di avere un amico animale e alla necessità di rispettarlo.

In sintesi in Bestia d’Uomo, Toni Cagnaccio, malvivente senza scrupoli, vuole distruggere la sopravvivenza della specie umana; la sfida de l’Ispettore Fido e del suo inseparabile aiutante Ran D’Agio, è di fermare il traffico illegale di soprabiti di pelle umana. Riusciranno i nostri amici a salvare gli umani da una terribile fine?

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