Non tutte le esposizioni feline con gatti definiti “di razza” sono conformi alla legge

ATTUALITA’ – Manifestazioni che espongono gatti nati in Italia definiti “di razza” privi del certificato ANFI violano le normative vigenti.

L’ANFI, Associazione Nazionale Felina Italiana, invita i propri iscritti e, in generale, il pubblico amante dei gatti a disertare qualsiasi esposizione o evento organizzato in violazione delle vigenti normative in materia di commercializzazione di animali di razza. Tra queste, Animal Live Show, in programma presso la Nuova Fiera di Roma il weekend del 22-23 febbraio prossimi (expo delle associazioni CFA, AFI-WCF e TICA).

L’ANFI è l’unica associazione autorizzata e accreditata a gestire il Libro genealogico delle razze feline, e quindi a rilasciare certificati genealogici (pedigree) riconosciuti dalle istituzioni e dalla legge. Tutte le altre associazioni non sono accreditate al rilascio di pedigree per gatti nati in Italia. I certificati di origine da loro emessi sono privi di qualsiasi valore legale.
Gianfranco Mantovani, Presidente Anfi e Giudice Internazionale, dichiara: “Gli animali sono spesso i primi a subire danno dalle fiere organizzate da enti non autorizzati Mipaaf. Per esempio, vi sono stati casi di gattini esposti a meno di quattro mesi di vita. Le manifestazioni serie hanno caratteristiche ben precise: seguono scrupolosamente le regole, il Disciplinare del Gatto di razza pregiata e le Norme tecniche; accettano iscrizioni di soli soggetti con certificati genealogici ufficiali e legali; rispettano i limiti minimi di età dei gatti esposti; non mettono in vendita gli animali in esposizione”.

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