Dove osano i koala

VIAGGI – Nella regione di Victoria, in Australia, già habitat di canguri e wombat, vanta anche la comunità più grande di koala in libertà. E’ facile incontrarli impegnati a mangiare eucalipto e sonnecchiare sugli alberi. Alcune delle località dove si avvistano più facilmente si trovano a breve distanza in auto da Melbourne. Ecco una guida per gli avventurieri alla ricerca di un incontro ravvicinato con questi simpatici marsupiali.
1. You Yangs Regional Park
A soli 45 minuti di auto da Melbourne sulla strada per Geelong e la Great Ocean Road, lo You Yangs Regional Park annovera una delle più prosperose comunità di koala ed è anche il posto più vicino alla città dove è quasi garantito avvistarli.
Il nuovo eco-tour di Echidna Walkabout permette di godere di una giornata a contatto con la natura incontaminata e gustare un pic-nic a pochi metri dagli alberi dove vive la famiglia di Clancy, Pat e Smoky.
2. Great Ocean Road – Kennett River / Grey River Road
Conosciuta in tutto il mondo per il suo paesaggio costiero mozzafiato, la Great Ocean Road si estende lungo la costa da Torquay alle formazioni rocciose dei Dodici Apostoli e oltre. Il luogo migliore dove avvistare i koala tra gli alberi è il piccolo villaggio di Kennett River. I visitatori devono semplicemente abbandonare la Great Ocean Road, proseguire lungo la Grey River Road e stare con il naso all’insù – si possono facilmente individuare fino a 20 koala entro un chilometro. Bunyip Tours organizza tour in giornata lungo la Great Ocean Road, con tappa obbligata per l’osservazione dei piccoli marsupiali.
3. Cape Otway e la Great Ocean Walk
Proseguendo oltre la città di Apollo Bay, capitale del surf, verso i Dodici Apostoli, la Great Ocean Road attraversa lo splendido Great Otway National Park: una lussureggiante foresta pluviale che ospita ornitorinchi, wallaby, lucciole e numerosi gruppi di koala. Il posto più facile dove fermarsi per scattare qualche foto dei “divoratori di eucalipto” è lungo la Lighthouse Road, circa due chilometri prima del Cape Otway Lightstation. I koala sono numerosi in questa zona e il modo migliore per vederli è sicuramente a piedi. La Great Ocean Walk offre più di 100 chilometri di percorso per coloro che desiderano vedere, toccare, respirare l’esperienza naturale che questa regione offre. Si può scegliere di percorrere un sentiero al giorno e passare la notte in campeggio con gli amici o presso il Great Ocean Ecolodge – parte del Centro di conservazione ambientale – per rigenerarsi, immergersi nel contatto con la natura e conoscere dal vivo le attività del programma di conservazione dell’habitat dei koala.
4. Tower Hill Game Reserve – Warrnambool
Situato all’interno di un vulcano spento, Tower Hill è un rifugio protetto per la fauna selvatica. Sempre lungo la Great Ocean Road, Tower Hill si trova a nord ovest del centro costiero di Warrnambool, a circa tre ore di macchina da Melbourne. In questo piccolo ecosistema nato nel cratere spento del vulcano, convivono koala, canguri, emu ed echidna. I rangers locali del Worn Gundidj Visitor Centre saranno felici di accompagnare i visitatori nel bush e raccontare tutto quello che c’è da sapere sulla zona e i suoi abitanti.
5. Raymond Island – Paynesville, Gippsland
La regione dei Gippsland, una vasta area ad est di Melbourne al confine con il Nuovo Galles del Sud, è un paradiso per gli amanti della natura in cui le acque di cinque fiumi terminano il loro viaggio verso il mare. Raymond Island è un paesaggio incontaminato, parte della regione dei laghi di Gippsland, raggiungibile con il traghetto dalla località di Paynesville. Anche se introdotti sull’isola solo nel 1953, i koala hanno prosperato su questo piccolo pezzo di terra, visitabile a piedi o in bici. Per maggiori informazioni: Visit Melbourne

***

Today’s note in Italian contains a selection of information sources on the Australian koala. This is a useful resource for Italy, where news about these cute, if somewhat peculiar animals is not always easy to find. Our English-language readers though can easily access a vast range of material, so we’re just going to give you a handful of “party chatter” items on these creatures.
First of all, the name is probably based on a misspelling. “Koala” is believed to come from an extinct Austallian aboriginal language called Dharuk (or Dharug) and was first transcribed as “gula”. The vowel /u/ was originally written in English as “oo”, but somewhere along the line became “oa”, possibly due to an error. Oh, and koala snobs will look down on you if you call it a “koala bear”. It isn’t a bear; it just looks like one.
There’s reason to believe these animals were once much more intelligent than they are now. The brain in the ancestors of the modern koala once occupied the whole cranial cavity, but has degenerated to the point where about 40% of the space within the skull is filled with cerebrospinal fluid and the brain’s two hemispheres are described as looking like “a pair of shrivelled walnut halves”. It’s the only animal on Earth with such a strangely shrunken brain.
Beyond having two opposable thumbs on each hand, the koala is also one of the few mammals – excepting the primates – to have fingerprints. Their prints are so similar to human ones than even with a microscope it can be difficult to distinguish between the two.

FacebookFacebook

Comments are closed.

Animal Glamour is produced by the micropublishing division of Hansen Worldwide srl, Milan, Italy.
Published in the USA. All rights reserved. © 2006-2021
Other trademarks and copyrighted materials may belong to their respective owners.