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Continua il progetto della Fondazione Cima
di salvaguardia dei cetacei del Santuario Pelagos supportato da Corsica Sardinia Ferris

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ATTUALITA’/VIAGGI – Riprende, per l’ottavo anno consecutivo, il progetto di monitoraggio dei cetacei all’interno del Santuario Pelagos, realizzato da Fondazione CIMA, grazie al supporto di Corsica Sardinia Ferries, che mette a disposizione dei ricercatori i traghetti come “piattaforme di osservazione”.
A partire da fine febbraio, Marine Mammal Observers si imbarcheranno settimanalmente sulle navi gialle dirette in Corsica, per raccogliere dati sulla presenza e distribuzione dei cetacei nel Mar Ligure.
Questo monitoraggio è parte di un progetto ampio, iniziato nel 2007, che coinvolge altre tratte servite dalla Compagnia e altri enti di ricerca, quali l’Università di Pisa e l’Accademia del Leviatano, con il coordinamento di ISPRA.

“La rete ottenuta grazie alla Corsica Sardinia Ferries ci garantisce una visione completa del Santuario Pelagos, la più grande area marina protetta del Mediterraneo. Tutte e otto le specie di cetacei presenti in Mediterraneo vengono regolarmente avvistate durante le traversate, dalla specie più comune, la stenella striata, a specie considerate più rare come lo zifio o il globicefalo. Grazie all’utilizzo dei traghetti come piattaforma di campionamento, disponiamo oggi di un dataset omogeneo e rappresentativo, che ci permette di iniziare a valutare lo stato di conservazione delle popolazioni di cetacei nel nostro mare” dicono i ricercatori di Fondazione CIMA.

I dati raccolti in questi anni permettono di valutare lo stato delle popolazioni di cetacei nell’area e il 2013 si è concluso con numeri altissimi: sono stati più di 700 gli avvistamenti di cetacei nel Santuario Pelagos, registrati a bordo dei traghetti che collegano la Corsica da Savona e Nizza. Le due specie più avvistate sono quelle più diffuse nell’area: la stenella striata, con 345 avvistamenti e la balenottera comune, avvistata in 332 occasioni. “Questi dati sono in linea con i numeri registrati lo scorso anno e confermano il trend positivo misurato nei primi 5 anni del progetto. Il 2013 sarà ricordato anche per le numerose occasioni in cui questi animali, che raggiungono i 20 metri di lunghezza, sono stati visti saltare completamente fuori dall’acqua. Uno spettacolo che ha incantato non solo i passeggeri ma anche i ricercatori! Numeri da record, anche per lo zifio: questa specie veniva mediamente avvistata 5 volte all’anno, mentre la scorsa estate è stata incontrata 21 volte. Non sono mancati anche avvistamenti del secondo gigante del santuario: il capodoglio che è stato avvistato 16 volte e durante un avvistamento erano presenti anche alcuni cuccioli, un altro dato inusuale e molto importante, che indica possibili cambiamenti climatici” concludono i ricercatori.

Oltre a ricerca e divulgazione, da quest’anno il progetto coprirà anche l’aspetto della salvaguardia dei cetacei. Fondazione CIMA studierà nuovi protocolli per la segnalazione in tempo reale degli avvistamenti, al fine di ridurre ulteriormente il rischio di collisioni e terrà un corso di formazione specifico ai comandanti e agli ufficiali delle navi gialle. “In tutti questi anni, non si sono mai verificati episodi di collisione con cetacei. La presenza a bordo dei Marine Mammal Observers e la preparazione degli equipaggi della Compagnia sono garanzia di attenzione e salvaguardia verso i cetacei” hanno affermato i ricercatori.
Nella foto un’esemplare di zifio.

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