“A WALK ON THE WILD SIDE” DELLA NATURA A MILANO

The Golden Couple di Marsel van Oosten

FOTOGRAFIA – L’articolo di oggi, scritto dalla giornalista americana Claudia Flisi riporta le osservazioni della sua visita alla prestigiosa mostra Wildlife Photographer of the Year, in scena a Milano dal 4 ottobre al 22 dicembre.
Precede per i lettori di Animal Glamour la fedele traduzione in italiano.

Per chi non avesse tempo di recarsi alla mostra, oltre a leggere il bellissimo articolo di Claudia che ringraziamo per la concessione, c’è il libro che contiene tutti i vincitori e le relative didascalie: Wildlife Photographer of the Year: Portfolio 28, disponibile su Amazon.

“A WALK ON THE WILD SIDE” DELLA NATURA A MILANO
di Claudia Flisi

Gli amanti della natura dovrebbero precipitarsi alla mostra “Wildlife Photographer of the Year” in corso alla Fondazione Luciana Matalon, in Foro Buonaparte 67, a Milano. E’ organizzata annualmente dall’Associazione Culturale Radicediunopercento e chiude il 22 dicembre 2019, tra circa una settimana.

Quasi tutti i mammiferi, i rettili, gli insetti, gli invertebrati e gli ambienti ritratti in queste 100 splendide fotografie sono in pericolo, minacciati direttamente dall’uomo o indirettamente dai cambiamenti climatici, o da entrambi.

Emblematico è The Golden Couple (foto in primo piano), il vincitore assoluto del concorso 2018, che mostra due scimmie dal naso dorato delle Montagne Qinling della Cina. Il fotografo olandese Marsel van Oosten ha realizzato questo scatto, che gli è valso il titolo di Wildlife Photographer of the Year per il 2018 e gli ha fatto anche guadagnare £ 10.000.

Catturò i primati dalla faccia blu e la pelliccia dorata splendente – una specie in via di estinzione – mentre osservava un combattimento tra due maschi nel loro gruppo, ma le loro espressioni turbate avrebbero potuto altrettanto facilmente essere una reazione alla continua distruzione del loro ambiente, l’unico habitat in cui possono esistere.

Molte delle immagini in mostra presentano animali con ansia simile, sebbene non tutte per gli stessi motivi. Witness di Emily Garthwaite ritrae un orso del sole imprigionato in una gabbia in Indonesia, che reagisce con paura alla vista del suo guardiano. 
Gli orsi del sole in via di estinzione sono sfruttati per la loro bile e sono tenuti in recinti sporchi con cateteri fissati permanentemente ai loro corpi. La paura e la miseria di questa creatura sono palpabili e l’immagine è sconvolgente per qualsiasi amante degli animali.
WitnessLooking for love2

Al contrario (meno male per la leggerezza di alcune immagini), Looking for love mostra un labro comune asiatico nelle acque intorno all’isola di Sado, in Giappone. Il fotografo Tony Wu ha voluto catturare “l’espressione unica e il desiderio ardente di un maschio innamorato”. Probabilmente ci riuscì, ma con un argomento molto curioso: il labro è un pesce ermafrodito – può nascere femmina ma trasformarsi in maschio se nel suo gruppo non si trovassero pesci maschi adatti. Quindi questo maschio in cerca d’amore potrebbe aver già sperimentato l’amore come femmina. Non c’è da stupirsi che la sua espressione sia “unica”.


Ahead in the game illustra la gioia di due cani selvaggi africani che giocano nello Zimbabwe, ma ha un sottofondo minaccioso. I due cuccioli stanno giocando con la testa di un babbuino, i resti della loro presunta colazione, ma il loro approvvigionamento alimentare è minacciato a lungo termine dall’invasione dell’uomo nel loro habitat naturale.
I babbuini africani non sono ufficialmente una specie “minacciata”, ma “preoccupano” per ragioni simili. Nicholas Dyer è stato lacerato da emozioni contrastanti quando ha scattato la foto.


Ambivalente allo stesso modo è Eye to eye, il ritratto di un’iguana che scruta attraverso l’orbita dell’occhio di una carcassa di leone marino in decomposizione su una spiaggia in Perù. La malattia e il cambiamento climatico hanno portato qui un numero sproporzionato di leoni marini e le iguane locali ne approfittano, attratte dagli insetti che gravitano sui loro putridi corpi. Emanuele Biggi ha sfidato la puzza orribile per scattare la sua foto. Biggi è uno dei sei fotografi italiani riconosciuti nel concorso 2018.
Crossing Paths
Gli altri sono Marco Colombo, Valter Bernardeschi, Lorenzo Shoubridge, Stefano Baglioni e Georg Kantioler. Colombo ha ottenuto il massimo dei voti nella categoria Urban Wildlife, una delle 16 categorie dell’evento generale, con Crossing paths, uno scatto nato spontaneamente mentre il fotografo stava guidando attraverso una cittadina in Abruzzo.
Vide un raro orso bruno marsicano attraversare la strada e riuscì a catturare il momento prima che l’animale scomparisse. Questi orsi sono diventati più audaci nel loro contatto con gli ambienti umani poiché il loro habitat è diventato frammentato e minacciato.

Le altre categorie sono: Animali nel loro ambiente, Ritratti di animali, Comportamento: anfibi e rettili, Comportamento: uccelli, Comportamento: invertebrati, Comportamento: mammiferi, Piante e funghi, Sott’acqua, Ambienti terrestri, Bianco e nero, Visioni creative, Fotogiornalismo faunistico, Premio alla storia del fotogiornalismo sulla fauna selvatica, Premio portfolio per le stelle nascenti (18-26 anni), Premio portfolio per i fotografi sulla fauna selvatica (dai 27 anni in su) e Giovani fotografi sulla fauna selvatica in tre sottocategorie: 10 anni o meno, 11-14 anni, 15-17 anni.
Lounging Leopard

La bravura dei fotografi più giovani è quasi inquietante quanto la qualità delle foto che hanno scattato. Il vincitore di questo gruppo, il sedicenne Skye Meaker, si è guadagnato il titolo di Young Wildlife Photographer of the Year con Lounging leopard, un primo piano di un leopardo femmina in Botswana. La trovò dopo diverse ore di ricerche nella riserva privata di Mashatu. Come molti altri soggetti di questa mostra, i leopardi sono profondamente minacciati, cacciati da uomini che bramano le loro pelli maculate.

La qualità delle immagini, alcune scattate da bambini di appena 10 anni, e l’apprezzamento della natura che rivelano, incoraggiano il visitatore a pensare che possa esserci ancora speranza per la Terra. D’altra parte, la distruzione e il degrado visibili in così tante foto, e le informazioni deprimenti nelle loro didascalie di accompagnamento, sono un cri de coeur. Al termine del concorso del 2019, fino a 2.000 altre specie sulla terra potrebbero estinguersi.

Il concorso è stato creato dal Natural History Museum di Londra 54 anni fa. Sotto la tutela del museo, nel corso dei decenni ha richiamato l’attenzione internazionale e il concorso del 2018 ha attirato 45.000 proposte da 95 paesi.
Questi sono stati giudicati da un gruppo di esperti sulla loro eccellenza fotografica, il merito artistico, la rilevanza per la biodiversità e la sostenibilità, la freschezza della composizione, la competenza tecnica, innovazione, forma narrativa e pratica etica.

A WALK ON THE WILDLIFE SIDE IN MILAN
By Claudia Flisi

Nature lovers should make a beeline for the Wildlife Photographer of the Year exhibition on display at the Fondazione Luciana Matalon, Foro Buonaparte 67, Milan. It is organized annually by the Associazione Culturale Radicediunopercento and closes on December 22, 2019, two short weeks from now.
Tigerland
Almost all the mammals, reptiles, insects, invertebrates, and environments portrayed in these 100 stunning photographs are in danger, threatened directly by man or indirectly by climate change, or both.

Emblematic is The Golden Couple, the overall prizewinner of the 2018 competition, showing two snub-nosed monkeys from the Qinling Mountains of China. Dutch photographer Marsel van Oosten took this shot, which earned him the title of Wildlife Photographer of the Year for 2018 and also earned him £10,000.

He captured the blue-faced primates with glowing golden fur – an endangered species — as they watched a fight between two males in their troop, but their troubled expressions could just as easily have been a reaction to the continuing destruction of their environment, the only habitat in which they can exist.

Many of the pictures on display feature animals with similar anxiety, though not all for the same reasons. Witness by Emily Garthwaite portrays a caged sun bear in Indonesia, reacting in fear to the sight of its zookeeper. Endangered sun bears are exploited for their bile, and are kept in dirty enclosures with catheters permanently attached to their bodies. The fear and misery of this creature are palpable, and the image is upsetting to any animal lover.

In contrast (thank goodness for the levity of some images), Looking for love shows an Asian sheepshead wrasse from the waters around Sado Island, Japan. Photographer Tony Wu wanted to capture “the unique expression and burning desire of a male in love”. Arguably he succeeded, but with a very curious subject: the wrasse is an hermaphroditic fish — it can be born female but transform into a male if no suitable male fish are in its school. So this male in search of love may have already experienced love as a female. No wonder his expression is “unique.”

Ahead in the game illustrates the joy of two African wild dogs playing in Zimbabwe, but it has an undercurrent of menace. The two pups are playing with a baboon head, the remains of their presumed breakfast, but their long-term food supply is threatened because of the encroachment of man on their natural habitat. African baboons are not officially a “threatened” species, but they are “of concern” for similar reasons. Nicholas Dyer was torn by mixed emotions when he shot the picture.

Similarly double-edged is Eye to eye, a portrait of an iguana peering through the eye socket of a rotting sea lion carcass on a beach in Peru. Illness and climate change have brought down a disproportionate number of sea lions here, and local iguanas take advantage, attracted by the insects that gravitate to their putrid bodies. Emanuele Biggi braved the horrific stench to take his picture.

Biggi is one of six Italian photographers recognized in the 2018 competition. The others are Marco Colombo, Valter Bernardeschi, Lorenzo Shoubridge, Stefano Baglioni, and Georg Kantioler. Colombo took top honors in the category of Urban Wildlife, one of 16 categories in the overall event, with Crossing paths, a picture that arose spontaneously as the photographer was driving through a town in Abruzzo. He saw a rare Marsican brown bear crossing the street and managed to capture the moment before the animal disappeared. These bears have become bolder in their contact with human environments as their own habitat has become fragmented and threatened.

The other categories are: Animals in their environment, Animal portraits, Behavior: amphibians and reptiles, Behavior: birds, Behavior: invertebrates, Behavior: mammals, Plants and Fungi, Under water, Earth’s environments, Black and white, Creative visions, Wildlife photojournalism, Wildlife photojournalism story award, Rising star portfolio award (ages 18-26), Wildlife photographer portfolio award (age 27+), and Young wildlife photographers in three sub-categories: 10 years and under, 11-14 years, 15-17 years.

The bravura of the youngest photographers is almost as unsettling as the quality of the pictures they have taken. The winner in this group, 16-year-old Skye Meaker, earned his title of Young Wildlife Photographer of the Year with Lounging leopard, a close-up of a female leopard in Botswana. He found her after several hours of searching in a game park. Like many other subjects in this exhibition, leopards are deeply endangered –hunted by men coveting their spotted skins.

The quality of the pictures, some taken by children as young as 10, and the appreciation of nature that they reveal, encourage a visitor to think that there may yet be hope for Earth. On the other hand, the destruction and degradation visible in so many photos, and the depressing information in their accompanying captions, are a cri de coeur. By the time the 2019 contest is over, up to 2,000 more species on earth may become extinct.

The competition was created by the Natural History Museum of London 54 years ago. Under the museum’s tutelage, it has gained international attention over the course of decades, and the 2018 contest attracted 45,000 submissions from 95 countries. These were judged by an expert panel on their photo excellence, artistic merit, relevance to biodiversity and sustainability, freshness of composition, technical proficiency, innovation, narrative form, and ethical practice.
Cool Cat

Crediti foto dall’alto al basso:
FOTO 1 in primo piano: The Golden Couple di Marsel van Oosten / Wildlife Photographer of the Year
FOTO 2 al centro a sinistra: Witness di Emily Garthwaite / Wildlife Photographer of the Year
FOTO 3 al centro a destra: Looking for Love di Tony Wu / Wildlife Photographer of the Year
FOTO 4 a sinistra: Crossing Paths di Marco Colombo / Wildlife Photographer of the Year
FOTO 5 a destra: Lounging Leopard di Skye Meaker / Wildlife Photographer of the Year
FOTO 6 a sinistra: Tigerland di Emmanuel Rondeau / Wildlife Photographer of the Year
FOTO 7 in basso al centro: Cool Cat di Isak Pretorius / Wildlife Photographer of the Year

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