“Cammini di consapevolezza” – l’arte della meditazione camminando…anche in compagnia del tuo cane!

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EDITORIA – Dal 26 settembre è uscito nelle migliori librerie di tutta Italia il nuovo libro della psicologa e psicoterapeuta Maria Beatrice Toro “CAMMINI DI CONSAPEVOLEZZA. L’arte della mindfulness on the road” co-edito da Morellini Editore e Yoga Journal Italia, il primo libro tutto italiano che parla di cammino e mindfulness.
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Camminare è un’attività unica, che ha segnato la specie umana, contribuendo a renderci ciò che siamo oggi. Il passaggio dalla quadrupedia alla postura eretta ci ha permesso, infatti, milioni di anni or sono, di percorrere lunghe distanze ed esplorare il pianeta Terra, dall’Africa all’Eurasia, alle Americhe. La postura eretta, inoltre, ci ha letteralmente liberato le mani, facendo di noi gli artefici che siamo oggi: abbiamo incominciato a produrre oggetti e strumenti, elaborando tecniche di lavorazione che sono poi state tramandate da una generazione all’altra, dando vita a ciò che chiamiamo “cultura” (Fonte: prefazione del libro).

Nel volume sono racchiuse pratiche millenarie e proposte recenti per raccontare com’è possibile oggi, in un mondo così frenetico, praticare un’attività che porta grandi benefici non solo percorrendo chilometri ma anche camminando solo per qualche minuto. Il libro si propone di accompagnare il lettore in un percorso che porta a coniugare la salute fisica con l’equilibrio interiore, riscoprendo in sé un “cuore da viaggiatore: aperto a tutto, attaccato a nulla”.
“Cammini di consapevolezza” è un libro che porta a comprendere il senso profondo del camminare e offre numerose tecniche e riflessioni per praticare la camminata mindful in autonomia, con esercizi semplici e guidati.
“E’ un libro per chi ama il cammino e vuole farne un’esperienza di consapevolezza, trasformazione ed evoluzione personale ma anche per chi vuole praticare la mindfulness quotidianamente utilizzando un modo più dinamico” commenta l’autrice. “La camminata mindful può essere scalza o calzata. Lenta o veloce. Si può persino praticare correndo, utilizzando i mantra del mindfulness running. Da soli o in compagnia del nostro cane. La differenza tra camminare e meditare camminando non è data dal tempo, dall’andatura, dalla fatica o dalla lunghezza del percorso, ma, dipende dall’intenzione con cui lo si fa e dalla sincera disponibilità a sperimentare” osserva sempre la dottoressa Toro.

Sono numerose le tecniche di meditazione nate nel tempo nei diversi contesti e, nel libro, vengono proposte le principali meditazioni dinamiche – la camminata vipassana, la camminata zen, esercizi di yoga in cui cammino e respirazione sono abbinati, la camminata wuwei – e di ogni tecnica viene data spiegazione con indicazioni semplici per la pratica in autonomia.

La meditazione mindfulness aiuta a ricentrarsi sull’esperienza dell’adesso: l’unica cosa che esiste, di cui a volte ci si dimentica. Ed è una pratica efficace, adottata da milioni di persone come rimedio contro lo stress e l’infelicità delle “vite di corsa” nelle quali la velocizzazione ha paradossalmente tolto tempo per se stessi.
E nell’excursus sulla camminata meditativa non poteva mancare un approfondimento dedicato ai pellegrinaggi, ai tanti percorsi di meditazione che si possono seguire in Italia e altrove, ma anche alle varie occasioni per praticare la mindfulness camminata nella vita quotidiana, come la passeggiata con il cane – praticata con regolarità dalla stessa autrice – che ha meritato un capitolo a sé (“Va’ dove ti porta il cane”) fino alle pratiche sportive come il Nordic Walking e il Mindful Running.
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“La meditazione con il cane ha due caratteristiche fondamentali: è una pratica fortemente interattiva e flessibile. Suggerisco di incominciare questa pratica in casa, ascoltando il respiro dell’animale.” – scrive nel suo libro l’Autrice – “… i respiri del cane sono tutti diversi! A volte lunghi, a volte corti; a volte profondi, a volte superficiali; a volte silenziosi, a volte rumorosi… stiamo con il respiro del cane, così come è. Cinque minuti di silenzio e respiro sono un inizio ideale per la passeggiata mindful.”
“La seconda caratteristica della passeggiata mindful in compagnia del nostro animale domestico è che, nel caso del cane, possiamo farci in parte condurre da lui, mollando la presa per quanto è possibile.” – scrive la dottoressa Toro“Prendiamo un tempo non troppo esiguo e lasciamo che vada dove vuole, ispirato dagli odori e dagli istinti del momento. ….Lo fa con curiosità: condividi il medesimo atteggiamento e presta attenzione ai diversi dettagli dell’ambiente e alla loro continua mutevolezza. Camminare ogni giorno consente di effettuare numerose osservazioni, dai cambiamenti della luce e della temperatura alla presenza di foglie sul sentiero. Osserviamo come cambiano gli alberi, il rumore che fanno, l’odore percepibile quando ci avviciniamo.”
Tutte le sue azioni sono direttamente collegate agli stimoli ambientali: gli animali sono molto più in contatto con il presente di quanto lo siamo noi e davvero possiamo farci aiutare dalla loro presenza per prendere dimora nel qui e ora. “Se fai fatica a calmare la mente, ascolta il rumore di passi del tuo cane. È una pratica sui suoni che ti può dare molto. Poi allarga l’attenzione a tutto il panorama sonoro. Se sei nella natura, sentirai il rumore delle fronde che si muovono e gli uccelli. Se sei in città ci saranno voci e motori, ma anche vento, come nella natura.
“Prendere contatto con la gioia del cane mentre si impegna nelle sue semplici esperienze ha il potere di rallegrarmi profondamente e mi alleggerisce dalle preoccupazioni”
– spiega l’Autrice – “La giornata incomincia con leggerezza”.

Ogni persona che scelga di camminare consapevolmente si pone su un percorso di esplorazione, in cui abbandona simbolicamente la società con i suoi ruoli e va liberamente in cerca di una connessione con qualcosa che va oltre. Camminare è un’esperienza intenzionale di dinamismo, dislocazione, smarrimento e ritrovamento di sé, al di là dei ruoli che limitano le nostre possibilità espressive nei contesti che abitiamo solitamente. Ogni cammino, anche il più semplice, è rievocazione di un viaggio archetipico alla ricerca di se stessi e dell’incontro con il mistero.

Carmì Mazzucchi

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