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Birdwatching: Riserva Naturale foce dell’Isonzo

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VIAGGI – La Riserva Naturale Regionale della Foce dell’Isonzo, situata nella parte orientale della regione Friuli Venezia Giulia lungo l’ultimo tratto del corso dell’omonimo fiume, si sviluppa su un territorio compreso nei comuni di Staranzano, San Canzian d’Isonzo, Fiumicello e Grado e copre una superficie di 2.338 ettari, 1.154 dei quali in ambiti marini.

Il principale punto d’interesse della Riserva è la parte finale denominata “Isola della Cona”, zona nella quale sono stati effettuati una serie di interventi che hanno portato alla creazione di una palude temporanea d’acqua dolce, denominata “il Ripristino”. Questi interventi, assieme all’istituzione della Riserva Naturale della Foce dell’Isonzo nel 1996 e il varo di un programma di ricostruzione delle infrastrutture e di ulteriori rinaturazioni, hanno incrementato notevolmente il numero delle specie legate agli ambienti umidi ed in particolare l’avifauna per la quale si segnala la presenza di oltre 320 specie di uccelli fra migratori, svernanti, estivanti e stazionari.
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Un altro sito decisamente interessante della zona si trova nella parte più orientale della Riserva ed è l’area di Punta Barene e del Bosco Alberoni.
Nei pressi della foce del fiume Isonzo, in sinistra orografica, è presente l’area del Caneo caratterizzata da un estensione notevole di canneti e scirpeti, importante dormitorio per il Falco di palude e l’Albanella reale.

Nella Riserva ci sono parti meno note ma altrettanto interessanti: consigliabile sicuramente la golena dell’Isonzo posta nella parte settentrionale della Riserva. Si può facilmente accedere dal Ponte di Pieris (GO) o da Fiumicello (UD) per poi procedere lungo strade campestri. Gli elementi d’interesse sono dati dai boschi golenali, dai rami abbandonati del fiume e dalla presenza di specie interessanti come lo Smergo maggiore, il Picchio nero, il Falco pecchiaiolo ed il Lodolaio.
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Numerosi sono gli uccelli presenti nella riserva, sia svernanti, migratori regolari o nidificanti, appartenenti all’ordine degli Anseriformi: come molte specie di oche (granaiola, lombardella, selvatica, collorosso sono ), cigni, anatre, germano reale, volpoca adorna, fischione, canapiglia, alzavola, codone, marzaiola, mestolone, moriglione, moretta grigia e tabaccata, orco e orchetto marino, quattrocchi, pescaiola, smergo minore e maggiore.
Fra i Galliformi sono stanziali con ripopolamenti le starne e i fagiani comuni, come migranti regolari le quaglie.
Dell’ordine dei Gaviformi come svernanti e migratrici regolari sono presenti la strolaga minore e mezzana; ci sono stati avvistamenti della strolaga maggiore e beccogiallo.
Sono presenti come migratori regolari, svernanti e nidificanti diverse specie dell’ordine dei Ciconiformi come la cicogna nera e bianca, airone cenerino, bianco, rosso e guardabuoi, la spatola, la sgarza ciuffetto, il tarabuso e tarabusino, la garzetta, il mignattaio e la nitticora.
Dell’ordine dei Pelecaniformi si incontrano regolarmente cormorani, marangoni dal ciuffo; mentre il marangone minore la vista è irregolare e accidentale quella di alcuni pellicani. Migratore irregolare il fenicottero rosa.
beccacciadacquaSi possono incontrare regolarmente uccelli dell’ordine dei Caradriformi come beccacce di mare, cavalieri d’Italia, chiurli, avocette, occhioni, pernici di mare, beccaccini, pavoncelle, pivieri dorati, pettegole, pantane, pivieri e corrieri, fratini e frollini, pittime, albastrelli, piri e voltapietre, molte specie di gabbiani e così via.
Alla lista tutt’altro che esaustiva si aggiungono molte specie di Passeriformi, Falconiformi, Gruiformi, Cuculiformi e Colombiformi.
Chi fosse interessato al birdwatching alla Riserva Naturale Foce dell’Isonzo potrà vedere una lista completa degli uccelli che si possono avvistare cliccando qui.

Carmi Mazzucchi

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