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Turismo lento: passeggiate tra la natura e birdwatching

Houseboat

VIAGGI/LIFESTYLE – Ritmi dilatati apprezzando i luoghi visitati da nuove prospettive, osservazione e rispetto della natura, integrazione con il territorio per godere appieno di ogni istante della propria giornata, lontani da stress e frenesia: questo è un pò in sintesi il turismo lento.

Fra le attività più apprezzate del turismo lento è il birdwatching; un modo di osservare la natura con pazienza e silenzio per ascoltare oltre al canto degli uccelli anche gli altri rumori della natura che forse ci siamo dimenticati.
L’attesa paziente nello scovare gli uccelli, magari specie poco comuni, viene poi ripagata quando li si vede volare tenendoci inevitabilmente meravigliati con il naso all’insù.
Cavaliere d'italiaTra le aree più belle in Italia per ammirare questi animali, c’è sicuramente l’area a nord della Laguna di Venezia, in Veneto. Lontana dalle isole più famose e dalle folle di turisti che intasano i circuiti tradizionali, si trovano canali secondari poco trafficati, caratterizzati da vaste aree di barene, zone in cui vanno a nidificare moltissimi esemplari di cavalieri d’Italia, beccacce di mare, aironi, avocette, e non è raro poter ammirare anche dei falchi planare sopra all’area. Numerose anche le velme, porzioni di terreno fangoso che emergono con la bassa marea, perfette per ammirare grossi stormi di limicoli, uccelli che mangiano nel fango, ma anche di piovanelli, albastrelli, pittime e chiurli.avocetta elegante


Un modo perfetto per fare del birdwatching e nello stesso tempo godersi lentamente il panorama di queste aree è affittare delle houseboat, imbarcazioni molto lente che non producono un forte moto ondoso e sono a basso impatto ambientale, il che le rende ideali per avvicinarsi anche ad animali così sensibili e riservati come gli uccelli, e a veri e propri paradisi naturali come lo sono queste aree.
Fenicottero rosa



Partendo dalla base Houseboat.it di Casale sul Sile, nel cuore di un grande parco naturale, si può scendere verso la laguna percorrendo il fiume Sile, fino al canale Silone, dove è possibile ammirare gli affascinanti fenicotteri rosa, che, come in una cartolina, stazionano nelle valli più remote e raggiungibili, ma anche i cormorani, che spesso si avvicinano anche alle barche in navigazione, se non troppo rumorose, i marangoni minori, e guardando con attenzione, anche il più raro marangone dal ciuffo.

Proseguendo la navigazione, dalla conca di Portegrandi si costeggia la valle Perini considerata uno dei siti più importanti per l’avvistamento degli anatidi di vario tipo, ma anche di cigni. Un uccello raro da trovare nelle acque marine, ma qui, ormai da tempo, vi abitano alcune famiglie che si sono abituate all’acqua salata, e che spesso si vedono nuotare al fianco di piccole imbarcazioni.

Nel Canale dei Bari, a nord della penisola del Cavallino, si naviga immersi tra i limicoli e gli anatidi di varia specie, sorvolati da coloratissimi gruccioni, che qui hanno fondato un’importante colonia.

Nella parte più a sud della laguna, in prossimità di Chioggia, nella zona di Brondolo, al di fuori del centro abitato e in canali poco trafficati, si trova un’importante zona di nidificazione di corrieri e fratini. La zona è, inoltre, considerata uno degli hotspot per avvistamento di gabbiani, sorvolata, oltre che dai gabbiani comuni, anche da una vasta colonia di reali nordici, pontici, e dai rari gabbiani corallini.
Nelle foto dall’alto al basso: cavalieri d’italia, avocetta elegante, fenicotteri rosa e gruccioni.

Carmì Mazzucchi
Gruccioni

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