I Viaggi di Giada – Cocktail a quattro zampe…e con la coda

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VIAGGI/LIFE STYLE – Giada Flisi, con il suo nuovo racconto entra a quattrozampe e…con la coda nella grande Società e negli ambienti tipicamente dedicati agli umani. L’intraprendente cagnolina globe-trotter protagonista su Animal Glamour de “I viaggi di Giada” ha partecipato con la sua mamma umana, la giornalista Claudia Flisi, al “Cocktail a 6 zampe” organizzato da Pets in The City a Milano domenica 5 ottobre 2019 nella splendida cornice di Palazzo Bovara.

Giada, nonostante la sua timidezza di fronte ai tanti amici canini invitati, sembra aver apprezzato molto l’invito, soprattutto dal punto di vista mangereccio…d’altronte era un cocktail organizzato nel contesto della Milano Food Week. Apprezzare la buona cucina fa anche parte della mentalità di tutte le razze canine e Giada ne ha di “bon ton” da questo punto di vista!

Come sempre ogni viaggio di Giada è scritto da Claudia Flisi in lingua inglese; per i nostri lettori introduciamo subito la fedele traduzione in italiano svolta da Carmì Mazzucchi e di seguito la versione originale.

La redazione di Animal Glamour ringrazia Claudia Flisi per la concessione dell’articolo e di alcune foto allegate e anche Pets in The City a cui vanno i crediti di altre foto utilizzate per illustrare l’evento.

COCKTAIL A QUATTRO ZAMPE…E CON LA CODA
di Claudia Flisi

Amo viaggiare in treno, quindi quando mia mamma mi ha chiesto di andare con lei a Milano, ero felicissima. La corsa dura mezz’ora, appena il tempo di rannicchiarsi sul sedile (la mamma vi stende un panno in modo che i miei peli non diano fastidio al prossimo passeggero) e sonnecchiare al ritmo sincopato della carrozza.
Giada a Pets in The City
Stavamo andando a un evento chiamato “Pets in the City”. Questa era una delle tante iniziative di Milano per celebrare Milano Food City durante la prima settimana di maggio. Per me ogni città è Food City perché posso trovare cibo OVUNQUE. Ma gli umani sono più cauti su dove trovare il loro cibo; non raccolgono bocconi da terra o dal pavimento, per esempio, dove io invece trovo alcune delle mie prelibatezze migliori. . . perché gli umani stessi le hanno abbandonate.

Anche se Milano Food City è per le creature a due zampe, Pets in the City ha creato un evento speciale a cui noi cani siamo stati specificamente invitati. Ha avuto luogo a Palazzo Bovara in Corso Venezia, nel centro delle posizioni strategiche di Milano. Questo edificio è di proprietà del Circolo del Commercio di Confcommercio e ha un lungo cortile alberato allestito per l’occasione. Quando siamo entrati, abbiamo visto sedie a sdraio, grandi cuscini comodi e divani bassi, così i cani come me, di bassa statura, ci potevano saltare subito sopra. E c’erano dozzine di cani che approfittavano dei posti a sedere. Avevano portato un centinaio di umani con loro.
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Nella parte posteriore c’era un bar con meravigliosi odori di piccoli tramezzini di carne e quiches. Un sacco di bicchieri per il prosecco, vino, succhi e altri liquidi che l’uomo beve, anche l’acqua. Per terra c’erano ciotole d’acqua per noi ma niente cibo. Le persone di Pets in the City hanno spiegato che mettere il cibo al nostro livello potrebbe portare a discussioni accese tra noi cani, così hanno deciso di non farlo. Hanno anche detto che alcuni cani ospiti potevano avere degli stomachi delicati (NON è il mio problema!) Quindi era meglio evitare del tutto offerte solide per noi.

Sono rimasto delusa, ma, guardandomi attorno, ho potuto notare che la loro decisione aveva senso. Tre Chihuahua di diversi umani erano seduti insieme su un divano; sono al corrente che alcuni di questi piccoli ragazzi possono avere problemi con l’indigestione. Un Cane da Montagna dei Pirenei si spostava qua e là come se fosse il proprietario del luogo (o forse era una “lei”, difficile da dire con tutta quella pelliccia di lana addosso). Un altro enorme cane sembrava un Doberman sotto steroidi; forse era in parte Alano o Mastino. Sembrava piuttosto gentile, ma non ho voluto avvicinarmi troppo per scoprirlo di sicuro. Numerosi Border Collie stavano in piedi tranquilli e vigili, prendendo in considerazione la situazione e l’un l’altro. Sembravano intelligenti come ci si aspetterebbe dai geni del mondo cinofilo.
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Due Bulldog che non si assomigliavano potevano essere marito e moglie; si comportarono come una coppia perché entrarono e se ne andarono insieme, ma si ignorarono a vicenda durante la serata. Tre o più Golden Retriever e un Labrador o due si mischiarono amabilmente. Quando si toccavano il naso e le code scodinzolanti, sembravano una girandola d’oro che girava su stessa. Un Dachshund – con un maglione, perché l’aria della sera era fredda – si dimostrava meno socievole.

Nemmeno io ero troppo socievole. Sono un cane “di una certa età” e il mio udito non è buono come una volta, il che mi mette in una situazione di svantaggio quando incontro i miei compagni canini. C’erano così tanti cani che “parlavano” contemporaneamente che non riuscivo a capirli facilmente, né rispondere in modo appropriato. Quindi ero un po’ nervosa e timida.
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La mia mamma empatica non mi obbligava a socializzare, nemmeno con i maschi belli. Invece ci siamo seduti con gli organizzatori per saperne di più sul cocktail di quella sera con le code canine.Pets in the City (www.petsinthecity.it), lo sponsor principale, sta lanciando una nuova fiera a Milano dal 4 al 6 ottobre 2019.

Ci ha spiegato che non sarà un concorrente di Zoomark, la più grande esposizione di prodotti e attrezzature per gli animali da compagnia che si tiene in Italia ogni due anni, ma un complemento di essa. Una delle cose più eccitanti di Pets in the City è che sarà accompagnata da una serie di eventi in città nella prima settimana di ottobre, e noi quattro zampe ne saremo i benvenuti!

Altri sponsor erano Mylandog (www.mylandog.it), Croci (www.croci.net) ed Eukanuba (www.eukanuba.it).
Mylandog è un’associazione senza scopo di lucro che lavora per rendere Milano la città più amica dei cani in Italia. Promuovono eventi sociali per noi e per i nostri umani, e promuovono più acqua per noi e meno abbandono di cani.

Croci produce prodotti (cibo, leccornie, cucce e altro) per tutti i tipi di animali domestici, dai cani e i gatti agli uccelli, pesci, conigli e rettili. Eukanuba produce cibo per cani e io sono stata in grado di assaggiare le loro mercanzie quando ce ne siamo andati; hanno dato a tutti una borsa rosa con delizie – un pacchetto di cibo per cani, alcune salviette per cani e …wow! un super-utile piatto da viaggio pieghevole che ho amato.

Il viaggio in treno di ritorno è stato eccellente, grazie a tutte quelle prelibatezze. Non vedo l’ora che arrivi Pets in the City in ottobre. Certo, si chiama PETS in città, ma quanti gatti, pappagalli o porcellini d’India aspetteranno pazientemente in un bistrot, ascolteranno un discorso sugli animali eroi, parteciperanno a una lezione sul comportamento in pubblico, proveranno abiti alla moda o si siederanno tranquillamente per un ritratto? Forse sono di parte, ma, a mio parere, vincono i cani.

A FOUR-LEGGED COCKTAIL (with the emphasis on tail)
By Claudia Flisi

I love riding on the train, so when my mom asked me to come with her to Milan, I was overjoyed. The ride is half an hour, barely enough time to curl up on the seat (mom puts a cloth down so my shedding hair won’t bother the next passenger) and doze to the rhythm of the syncopating train carriage.

We were going to an event called “Pets in the City.” This was one of many initiatives by Milan to celebrate Milano Food City during the first full week of May. For me every city is Food City because I can find food EVERYWHERE. But humans are fussier about where they find their food; they don’t pick up goodies from the ground or pavement, for example, where I find some of my best treats . . . because humans themselves have dropped them.
Giada a Palazzo Bovara1
Although Milano Food City is for two-legged creatures, Pets in the City created an event to which we dogs were specifically invited. It took place at Palazzo Bovara on Corso Venezia in downtown Milan. This building is owned by the Circolo del Commercio di Confcommercio, and has a long leafy courtyard set up for the occasion. When we walked in, we saw chaise lounges, big comfy cushions, and low-set sofas so smaller dogs like me could jump right on. And there were dozens of dogs taking advantage. They had brought a hundred or more humans with them.

In the back was a bar with the most wonderful smells of little meat sandwiches and quiches. Lots of glasses for Prosecco, wine, juices, and other liquids that humans drink, even water. At ground level were bowls of water for us but no food. People from Pets in the City explained that putting food at our level might lead to heated discussion among us canines, so they decided not to do it. They also said that some doggie guests might have had delicate stomachs (NOT my problem!) so it was better to avoid solid offerings for us altogether.
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I was disappointed, but, looking around, I could see that their decision made sense. Three Chihuahuas from different humans were sitting together on one sofa; I know that some of these little guys can have problems with indigestion. A Great Pyrenees fluffed around like he owned the place (or maybe it was a “she”; hard to tell with all that wooly fur underneath). Another huge dog looked like a Doberman on steroids; maybe he was part Great Dane or Mastiff. He seemed pretty gentle, but I didn’t want to get close enough to find out for sure. Several Border Collies stood calmly and alertly, taking in the situation and each other. They looked as smart as you’d expect from the geniuses of the dog world. Two Bulldogs that didn’t look alike might have been a husband and wife; they acted like a couple because they came in and left together but ignored each other during the evening. Three or more Golden Retrievers and a Labrador or two mingled amiably. When they touched noses and wagged tails, they looked like a golden pinwheel spinning around. A Dachshund – with a sweater, because the evening air was chilly – was less sociable.
Bassotto con maglioncino
I wasn’t too sociable either. I am a dog “of a certain age” and my hearing isn’t as good as it used to be, which puts me at a disadvantage when meeting my fellow canines. There were so many dogs talking at the same time that I could not understand them easily, nor respond appropriately. So I was a little nervous and shy.

My empathetic mom didn’t force me to socialize, even with the handsome males. Instead we sat down with the organizers to learn more about this evening’s cocktail with canine tails. Pets in the City (www.petsinthecity.it), the main sponsor, is launching a brand new trade fair in Milan on October 4-6, 2019. It won’t be a competitor of Zoomark, the big International Exibition of Products and Accessories for Pets held in Italy every two years, but a complement to it. One of the most exciting things about Pets in the City is that it will be accompanied by a series of in-town events the first week of October, and we four-leggeds will be welcome at all of them!
Mylandog
Other sponsors were Mylandog (www.mylandog.it), Croci (www.croci.net), and Eukanuba (www.eukanuba.it).
Mylandog is a non-profit association working to make Milan the most dog-friendly city in Italy. They promote social events for us and our humans, and they campaign for more water for us, and less dog abandonment.

Croci makes pet-friendly products (food, treats, habitats, and more) for all kinds of pets, from dogs and cats to birds, fish, rabbits, and reptiles. Eukanuba makes dog food, and I was able to sample their wares when leaving; they gave everyone a pink bag with goodies – a packet of dog food, some doggy wipes, and wow! a super-useful collapsible travel dish that I loved.

The train ride home was excellent, thanks to all these treats. I can’t wait for Pets in the City in October. Sure, it’s called PETS in the city, but how many
cats or parrots or guinea pigs will wait patiently in a bistrot, listen to a talk about animal heroes, attend a lesson in public behavior, try on fashion outfits, or sit calmly for a portrait? Maybe I am partisan, but, in my opinion, canine pets RULE.

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