Il Purina Institute presenta “La scienza dei gatti” al CAN SUMMIT

CAN Summit. 2019. Costa Rica. RuthAnn Lobos-Purina Institute Scientific. Heather Scott-Purina Institute Communications

SCIENZA/EVENTI – In occasione del Companion Animal Nutrition Summit (CAN Summit) tenutosi dal 2 al 4 maggio 2019 a San José (in Costa Rica) oltre 125 tra veterinari, professionisti e opinion leader si sono confrontati sulle ultime scoperte scientifiche in relazione ai gatti e al loro stile di vita. La conferenza è stata organizzata dal Purina Institute, un’organizzazione professionale globale creata con l’obiettivo di contribuire al progresso della scienza della nutrizione per aiutare gli animali da compagnia a vivere una vita migliore e più lunga.

“Come Purina Institute siamo orgogliosi di riunire i massimi esperti del mondo felino provenienti da tanti paesi diversi. Il CAN Summit, come ogni anno, ha offerto momenti di approfondimento e dibattito con l’obiettivo di sfidare le vecchie credenze. Le innovative scoperte scientifiche presentate contribuiranno a plasmare il futuro della medicina veterinaria e dell’alimentazione per i gatti”, ha affermato Ruth Ann Lobos, responsabile dei programmi scientifici e degli eventi del Purina Institute.

Diversi sono stati gli argomenti trattati dal Summit, dalle malattie all’alimentazione, dalla medicina genomica all’obesità.
I principali punti emersi sono:
- La medicina genomica è molto promettente nel fornire assistenza sanitaria basata sui geni, informazioni sull’ambiente e sullo stile di vita di un individuo. Introdurre la medicina genomica felina nella pratica veterinaria richiederà in ordine: un quadro di riferimento di alta qualità, un’ampia campionatura delle varianti della sequenza del DNA e un database accessibile.
- L’obesità rappresenta un elevato fattore di rischio per il diabete di tipo 2 nei gatti, tuttavia i meccanismi di protezione impediscono alla maggior parte dei gatti obesi di sviluppare il diabete. Alterazioni nelle cellule beta pancreatiche, nei muscoli e nel fegato, oltre al tessuto adiposo, agiscono come interruttori metabolici nello sviluppo di questa malattia.
- Nei gatti, la carenza di taurina è stata a lungo collegata alla Cardiomiopatia Dilatativa, così come alle disfunzioni legate alla retina, neurologiche e riproduttive, ma l’esatta modalità di azione non è ancora stata ben compresa. La carnitina è un amminoacido, che – quando carente – può influenzare in modo negativo la fisiologia di cuore, fegato e muscoli, ma può anche avere un ruolo nella prevenzione della perdita muscolare legata all’età.
- Per un gatto, la consistenza e la disponibilità del cibo influenzano le modalità con cui si nutre. I prodotti industriali possono aiutare la costruzione di un programma alimentare su misura per i gatti obesi o a soddisfare particolari esigenze nutritive nei gatti geriatrici.
- L’acqua è un elemento essenziale che, raramente, viene preso in considerazione nella ricerca nutrizionale veterinaria. I gatti che consumano pasti umidi assumono diverse quantità di liquidi rispetto ai gatti che consumano pasti secchi. Inoltre, un’alimentazione ad alto tasso di umidità influisce, a sua volta, la quantità di cibo assunta e questo può avere un impatto sulla salute.

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