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Un pet per ogni italiano: il XII° Rapporto ASSALCO-ZOOMARK 2019

Bambini con cane

ECONOMIA/ATTUALITA’- Si è svolta ieri presso il Salone fieristico di Bologna Fiere la cerimonia di apertura della 18esima Edizione di Zoomark International, il Salone internazionale sui prodotti e le attrezzature per gli animali da compagnia. Al Convegno inaugurale è stato presentato il XII° Rapporto Assalco-Zoomark, compendio annuale sul mondo dei pet, sviluppato con il contributo di: IRI Information Resources, la società di ricerche e di mercato DOXA e l’ANMVI, Associazione Medici Veterinari Italiani.

Le tematiche affrontate nel corso del convegno sono state le dinamiche dei canali di distribuzione del petfood e il rapporto fra gli italiani e gli animali da compagnia.
Dal rapporto emerge che nel 2018 sono stati censiti 60.227 pet in Italia che muovono un’industria da oltre 2 miliardi di euro di fatturato (+1,5% rispetto all’anno scorso). Il mercato dei prodotti per la sola alimentazione dei cani e gatti in Italia ha sviluppato un giro d’affari di 2.082 milioni di euro per un totale di 565.136 tonnellate vendute. Il pet food si conferma un mercato in crescita a valore, con un tasso di sviluppo superiore a quello del Largo Consumo Confezionato che è stato pari a +0,1% nel 2018.

Il 2018 segna un moderato incremento dei prezzi del mercato, legato soprattutto alla composizione del carrello da parte del consumatore che si orienta sempre più verso prodotti premium, di alta qualità, formati più piccoli con un €/kg più alto, alimenti dietetici nel canale specializzato e prodotti che cavalcano i trend emergenti (es. bio, naturali, con un’unica fonte proteica, formulati con materie prime selezionate, light, ecc…).
Mercato Pet Food
Il fatturato del mercato dei prodotti per l’alimentazione di Cane e Gatto è sviluppato da tre piattaforme distributive – Grocery, Petshop Tradizionali e Catene – che hanno mostrato nel 2018 dinamiche e performance differenti per il totale mercato e suoi segmenti principali.
Il Grocery (Ipermercati, Supermercati, LSP (Libero Servizio Piccolo), Tradizionali (inclusi i Micromarket, punti di vendita inferiori ai 100 mq) e Discount) che canalizza il 55,3% del fatturato complessivo del mercato pet food (ossia 1.151 milioni di Euro) e il 73,7% dei volumi (416.429 tonnellate), nel 2018 ha riscontrato un rallentamento del canale con un incremento del fatturato del +0,4% e una riduzione dei volumi di -2,2%.

In crescita nel 2018 le Catene Petshop (8,9% dei volumi e 13,8% dei valori, per un totale di 50,6 tonnellate e 287,7 milioni di euro) con dinamiche del +10,1% a valore e +7,3% a volume rispetto all’anno precedente.
Le Catene Petshop sono da intendersi come insieme di punti vendita specializzati nella vendita di alimenti ed articoli per animali (circa 690) dotati di una struttura organizzata di almeno 7 punti vendita di proprietà: L’isola dei Tesori, Zoodom, Fortesan, Maxi Zoo, Croce Azzurra, Italpet, Zoo Megastore, Agrizoo2, Country Shop, Mister Animal, La casa degli Animali, Arcaplanet e Fauna Food. Il Rapporto segnala che le ultime due insegne sono escluse dalla rilevazione IRI che rappresenta pertanto 447 punti vendita.
I petshop tradizionali (circa 4.960 punti vendita) rappresentano il principale canale del trade–non grocery in cui sono distribuiti i prodotti per animali da compagnia in Italia. Coprono solo il 17,4% dei volumi (che corrispondono a 98.143 tonnellate circa), ma generano il 30,9% dei valori (642,7 milioni di euro di fatturato).
Nel 2018 il canale mostra un fatturato in linea con il 2017 e una flessione dei volumi di -1%.
Il petshop tradizionale si conferma comunque un canale ad alta redditività insieme alle catene specializzate.
Lo stesso petshop, con poco più della metà dei punti vendita dei soli supermarket (4.960 vs 9.002) fattura mediamente circa il doppio per punto vendita: 129.585 euro/anno contro i 69.359 euro/anno dei Supermercati.
Le Catene, con l’assortimento più ampio e profondo, garantiscono un fatturato per punto vendita mediamente 5 volte quello di un Petshop Tradizionale.
Rapporto Assalco2
L’e-commerce si conferma il comparto più dinamico del dettaglio italiano per acquisto di beni e servizi con una crescita che continua ad essere a doppia cifra.
Per quanto riguarda la distribuzione geografica delle vendite del Grocery e dei Petshop Tradizionali, il Nord Italia sviluppa oltre la metà delle vendite (52%): in particolare il Nord Ovest sviluppa quasi un terzo dei volumi totali (32%), mentre il Nord Est sviluppa il 19,9% dei volumi. Il Centro + Sardegna, con il 28,7% delle vendite, risulta essere la seconda area in termini di incidenza sui volumi, mentre il Sud resta tuttora l’area che copre i minori volumi (19,3% del totale).

Secondo le stime Euromonitor, gli animali d’affezione maggiormente presenti in Italia sono i pesci: infatti, con una popolazione di circa 30 milioni di esemplari, valgono circa la metà del totale dei pet che vivono nelle famiglie italiane. A seguire, gli uccelli (12,8 milioni), i gatti (7,3 milioni), i cani (7 milioni) e, infine, i piccoli mammiferi e rettili con – rispettivamente – 1,8 e 1,3 milioni di esemplari.
I pet sono maggiormente presenti nelle famiglie numerose, in quelle monoparentali e in quelle di persone anziane (il 55% degli over 65 in Italia ha un pet).
E’ importante notare come i dati appena presentanti, di rilevanza tanto per gli operatori del settore quanto per le Istituzioni e la società civile, siano stime che non possono sostituirsi a dati certi. In Italia, infatti, non esiste ancora un’anagrafe nazionale degli animali d’affezione, né i pet sono censiti nel censimento Istat.
Possesso Responsabile
Che proprietari di animali sono gli Italiani? Hanno un approccio responsabile verso i pet?
Negli ultimi anni il Ministero della Salute italiano e importanti enti, associazioni di volontariato e aziende hanno realizzato campagne di sensibilizzazione in materia di “possesso responsabile” dei pet, analizzandone i diversi aspetti. In occasione della XII edizione, il Rapporto Assalco – Zoomark ha realizzato un decalogo di riferimento per i proprietari.

Nell’indagine “Gli italiani e gli animali da compagnia” DOXA ha sondato gli aspetti principali che connotano un possesso responsabile presso proprietari di cani e gatti in Italia.
Ne è emerso un quadro che denota senso di responsabilità e dedizione nei confronti dei propri animali da compagnia, con un unico punto su cui lavorare: un impegno ancora più marcato per un’educata convivenza in società.

Su questi temi è intervenuta anche, a conclusione del Convegno, l’onorevole Michela Brambilla, Presidente e Fondatrice di LEIDAA (Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente) a capo di un intergruppo parlamentare che riunisce forze politiche diverse per la difesa dei diritti degli animali: anagrafe nazionale per i pet, abbassamento dell’Iva sugli alimenti, proposta di legge sulla Mutua Veterinaria per famiglie meno abbienti, salute come diritto di tutti e quindi anche degli animali, inasprimento delle leggi per chi maltratta o tortura gli animali sono stati i punti toccati dall’onorevole Brambilla.

Mazzucchi Carmì

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