“LASCIAMOLI VIVERE”: UN APPELLO A TUTTE LE MAMME PER UNA PASQUA PIÙ UMANA

ATTUALITA’ – In un’intervista riportata su Amici di Paco, la rivista fondata ventidue anni fa da Diana Lanciotti di cui è direttore responsabile, la scrittrice e giornalista nonché fondatrice del Fondo Amici di Paco esprime la sua idea di una Pasqua rispettosa di tutti gli esseri viventi:

«Ormai nessuno più nega che gli animali provino sentimenti e possano gioire o soffrire. Eppure, sotto Pasqua si arriva a dimenticarsi di questa verità, se non a negarla, in nome di un’usanza di secoli fa, che aveva senso in quanto non esistevano alternative alla carne. Anche se la sensibilità e il rispetto verso gli animali sono in deciso aumento, anche quest’anno a Pasqua si ripeterà la solita strage di agnelli e capretti. Una tradizione atroce, insensata, anacronistica che, nonostante il trascorrere del tempo e l’aumentato grado di acculturazione, molti credono di dover ancora osservare. In realtà nessuno ha mai stabilito che per onorare il Signore si debbano cuocere in forno o rosolare in padella le carni tenere, delicate e INNOCENTI di tanti cuccioli di pecora e di capra. Così come mai nessuno può pensare che sia nostro diritto uccidere animali in genere per cibarcene.
Lasciamoli+vivere+GChe senso c’è nel far nascere dei poveri animali per sacrificarli all’altare non più della religione, ma della pura e semplice ingordigia, o della pigrizia mentale? Spesso chi scopre che non mangio carne né pesce mi chiede: “Ma allora che cosa mangi? Che cosa si può far da mangiare, senza la carne? Io non ci riuscirei.” In realtà alternative ce ne sono, da stancarsi. Basterebbe riflettere e sforzarsi solo un po’ per modificare le nostre abitudini alimentari, senza rimetterci in salute ma, anzi, migliorandola. Per non parlare degli aspetti etici, ambientali e sociali sui quali la scelta di non mangiare carne inciderebbe positivamente: maggior rispetto per la vita sotto qualsiasi forma, minori inquinamento e deforestazione causati dagli allevamenti intensivi, maggior disponibilità di cereali per l’alimentazione umana, quindi maggiore possibilità di sfamare le popolazioni più povere, eccetera. Invece sono argomenti che ai politici non interessano, e men che meno al sistema della comunicazione, foraggiato in buona parte proprio dalle industrie della produzione o della trasformazione della carne. Ma se, invece di vedere in tv tante famiglie felici intorno a un tavolo dove troneggia il cadavere di un pollo, i bambini fossero educati a collegare il pezzo di carne che hanno nel piatto con l’animale dal quale proviene, sarebbero in grado di fare delle scelte molto più consapevoli. Invece mai nessuno li spinge a questa riflessione ma, anzi, si perpetua l’ipocrisia alimentata da tante campagne pubblicitarie che vogliono far credere che portare in tavola carne o salumi sia un momento di festa, anziché un atto di violenza, non solo fisica verso gli animali ma anche psicologica verso i consumatori. È l’interruzione drastica del percorso verso il rispetto e la comprensione tra uomini e animali avviato su altri fronti. La negazione di un rapporto che dovrebbe vedere l’uomo responsabile nei confronti delle altre creature.»

Oltre alla tradizionale campagna “Buona Pasqua anche a loro”, anche quest’anno il Fondo Amici di Paco promuove una campagna “Lasciamoli vivere” rivolta soprattutto alle mamme, per far presa sul loro senso materno e farle riflettere sulla crudeltà di strappare tanti cuccioli inermi alle loro mamme per cibarsene in nome di un’usanza ormai insensata.

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