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In libreria il “MANUALE DI EDUCAZIONE CINOFILA” di Aldo La Spina

Manuale di educazione cinofila

EDITORIA – Aldo La Spina, pioniere e caposcuola dell’educazione cinofila in Italia e in Europa, è in libreria con il suo nuovo “MANUALE DI EDUCAZIONE CINOFILA – Le basi scientifiche, il servizio professionale, gli esercizi pratici per una migliore relazione con il cane”, (Edizioni Lswr).
Non un libro su come educare il cane ma un vero manuale teorico e pratico che spiega all’appassionato di quattro zampe come diventare educatore cinofilo e come sceglierlo.
Il Manuale nasce dalla necessità di fornire una guida completa a chi vuole approcciarsi a questo nuovo mestiere, una professione sempre più socialmente rilevante e che conta ormai migliaia di aspiranti educatori fra i giovani e gli appassionati. Per questo motivo l’autore sintetizza lo stato dell’arte dell’educazione cinofila sia agli educatori in formazione sia ai professionisti, per approfondire le proprie conoscenze e per rimanere aggiornati.
9788868954802
Il testo si presta molto anche come guida ideale e indispensabile per i proprietari appassionati al mondo dei quattro zampe: se vogliono rendere ancora più saldo e profondo il legame con il proprio cane, devono conoscere la “cassetta degli attrezzi” dell’educazione cinofila. Nel manuale il lettore troverà esercizi, comandi di base e avanzati, premi e punizioni, passeggiate e consigli per la gestione della “libertà”.

Il nuovo libro di La Spina contiene sia una parte pratica e sia una sezione teorica ed informativa che approfondisce i presupposti scientifici, le basi teoriche, la deontologia professionale e i campi di applicazione. Infatti l’educatore cinofilo non opera solo per i privati ma anche nei canili, negli allevamenti, nella Pet Therapy e in situazioni complesse legate ai disturbi del comportamento.

Il manuale si apre con la prefazione di Massimo Perla, una figura storica tra i dog sitter italiani e noto in tutto il mondo per il suo lavoro con i cani del settore cinematografico in oltre 700 film italiani e internazionali (come Il Commissario Rex). Tra i suoi ultimi riconoscimenti, anche il Palm Dog Award al Festival di Cannes per la migliore interpretazione canina, grazie al suo lavoro con una decina di cani nel film Dogman di Matteo Garrone.

….per definire meglio i ruoli dei professionisti cinofili: l’operatore, l’educatore, l’istruttore e il tecnico. L’operatore è colui che ha alcune competenze basilari che riguardano la gestione del cane sia da un punto di vista organizzativo che di primo soccorso. L’educatore è invece colui che cerca di creare un rapporto equilibrato tra il proprietario e il cane. L’istruttore è colui che ha delle competenze più specifiche, tra cui il recupero comportamentale di alcuni cani che sono stati mal gestiti. Il tecnico, infine, è colui che, oltre alle competenze generali, si è specializzato su una disciplina sportiva cinofila in particolare…. (tratto dalla prefazione di Massimo Perla)
foto manuale
Estratto dal Capitolo 1° – IL NUOVO CANE “URBANO” E “DA COMPAGNIA”
L’educatore cinofilo ha il compito di aiutare il cane e il proprietario a vivere meglio insieme. È una grande novità. Fino a pochi decenni fa si diceva “vita da cani” per designare una vita difficile, faticosa, subordinata all’uomo, con nessun riconoscimento di diritti. Una vita da esclusi sociali, condannati a un’esistenza dura e di second’ordine rispetto a quella umana. Il cane era l’animale fedele ma un po’ stupido (“sei un cane”, “fatto da cani”, “lo tratti da cane”), soggetto in tutto alla volontà umana, manipolabile; uno strumento usato per fare la guardia, andare a caccia – e in guerra –, per custodire e condurre le greggi. Dormiva al freddo e mangiava gli avanzi. Quando si ammalava non c’era un medico per lui. Se si rompeva una gamba, ai contadini poveri conveniva eliminarlo per non dover nutrire un animale inutile. I ricchi potevano permettersi animali belli e pasciuti come status symbol nei loro possedimenti e giardini, ma per il resto, in tutto il mondo, i cani stavano al freddo, tiravano slitte nel gelo, vagavano nei deserti ai bordi delle città o stavano fuori, sull’aia, anche in inverno, rischiavano la vita con gli animali selvaggi per noi.
Oggi non è più così se non in alcune realtà rurali. Per capire che cos’è l’educazione cinofila, a che cosa serve e quali sono le sue potenzialità occorre fare qualche passo indietro e analizzare il profondo cambiamento che è avvenuto nella nostra vita: sia quella umana che quella animale!….

L’AUTORE
Aldo La Spina: esperto di comportamento animale riconosciuto a livello internazionale da APBC (Association of Pet Behaviour Counselor), educatore cinofilo e rieducatore, insegna in università ed enti di formazione. Già autore dei libri Il cane nella pratica veterinaria (Edra), Emozioni a sei zampe (Terra nuova), 100 idee per giocare con il tuo cane, In forma con il cane, Calmare il cane, Come fare il Dog Sitter (Giunti). Dirige il centro di formazione cinofila Pet Format Net e il Centro Cinofilo Europeo. Tra i fondatori di APNEC, Associazione Professionale Nazionale Educatori Cinofili, è Presidente di APNOCS, Associazione Professionale Nazionale Operatori Cinofili per fini Sociali.

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