La crociata anti-criceti di San Francisco

CRONACA – San Francisco, California, potrebbe diventare la prima città a vietare la vendita di tutti gli animali da compagnia. L’idea nacque circa due anni fa quando la Commissione di controllo degli animali cittadini aveva cercato di vietare la vendita di cuccioli di cane e gatto, perchè la metropoli ne era invasa a dismisura. Presto però si resero conto che non portava a risultati scoraggiare la vendita dei due migliori amici dell’uomo, dato che erano solo due i negozi in tutta la città che li vendevano. Allora lo Staff di controllo della città americana ha ripiegato sui piccoli animali e ora vorrebbe vietare la vendita entro il territorio comunale dei criceti, dicendo che – “questi piccoli roditori sono il vero problema; i cittadini li comperano con l’idea che sono carini e coccolabili, ma poi si rendono conto che sono animali invece poco socievoli e pronti a mordere.” La Crociata contro i criceti sta diventando oramai un problema politico fra i pro e i contro il divieto. C’è chi dice che il divieto è assurdo perchè un potenziale acquirente potrebbe fare qualche Km in più fuori la città e acquistare tutti gli animali da compagnia che desidera. Oppure c’è chi pensa di mettere una tassa sul roditore come si fa con l’alcool o le sigarette, in modo da scoraggiare l’acquisto degli animali e poi pensare di buttarli nella pattumiera come un quadro rotto! Insomma la Crociata è appena incominciata, ma sta già facendo i suoi danni, soprattutto sui criceti, che potrebbero trascorrere la loro breve esistenza nelle gabbie di un negozio. Fonte The Atlantic!

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The ultra-trendy and ultra-green city of San Francisco is engaged in a debate – nicely summed up here by The Atlantic – about a proposal to become the first American metropolis to ban the sale of all pets except fish.
This appears to be more a question of ideological purity than of practicality. The promoters of the issue originally wanted to introduce a ban on dog and cat sales but it turned out this was hardly a problem since only one or two stores in the entire town dealt in these animals.
They have since turned their sights on smaller and somewhat less popular pets, especially hamsters and guinea pigs. The thesis of those conducting the “anti-hamster crusade” to forbid commerce in these creatures is that they are too often purchased on a sudden impulse by people who find them cute, but don’t understand how much maintenance and attention they require. As a result, they may be eventually inclined to mistreat their new pets…

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