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Oggi è la Giornata mondiale del cane in ufficio, portiamo il cane al lavoro!

Dogs at work

LIFE STYLE – Portare il proprio cane in ufficio è un vero e proprio toccasana non solo per i dipendenti, ma anche per le aziende che vedono la forza lavoro migliorare in motivazioni, creatività e operatività. I benefici, sottolineati dalla scienza, non sfuggono alle imprese che sempre più spesso aprono le porte agli amici a 4 zampe.
Benefici celebrati ogni anno con la Giornata Mondiale del Cane in ufficio che quest’anno ricorre proprio oggi 22 giugno. Creata nel 1999 dall’americana Pet Sitters International è giunta alla sua 20° edizione, a dimostrazione di quanto l’argomento sia diventato di anno in anno sempre più importante in un mondo lavorativo sempre più sfidante e più digitale.

La presenza dei cani nei luoghi di lavoro crea momenti di distrazione che rilassano e rimettono in equilibrio la mente, migliorano l’umore aumentando la produttività, eliminano la fissità del pensiero, e non da meno favorisce relazioni sincere incrementando il dialogo.
Molteplici sono gli studi scientifici che dimostrano quanto faccia bene lavorare con il proprio cane. Il britannico The Guardian, segnala che i ricercatori della Virginia Commonwealth University hanno studiato i livelli di stress dei dipendenti di un’azienda manifatturiera che hanno portato i cani a lavorare: l’esito ha rivelato che gli impiegati amanti dei cani hanno riferito di sentirsi significativamente meno stressati rispetto a quelli non accompagnati da Fido.
La rivista Forbes invece ha dato recentemente spazio a uno studio condotto dal Banfield Pet Hospital denominato “PAWrometer Pet-Friendly Workplace” nel corso del quale i ricercatori hanno chiesto a oltre 1200 tra dipendenti e responsabili delle risorse umane l’impatto di avere un posto di lavoro amico degli animali domestici: in aree come il miglioramento del morale dei dipendenti, un maggiore equilibrio tra lavoro e vita privata, migliori relazioni lavorative e capacità di lavorare per più ore, gli intervistati hanno evidenziato dei benefici tra il 75% e il 95% dei casi.

dogsWorkSecondo il prof. Stephen Colarelli, psicologo presso la Central Michigan University, sono tre i vantaggi chiave che i cani portano in un posto di lavoro: “I cani riducono lo stress, la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna e rendono meno solitari gli individui che lavorano da soli. In secondo luogo, le persone sono percepite come più amichevoli e disponibili quando un cane è presente in ufficio. Infine, è probabile che aumentino la cooperazione e altri comportamenti positivi tra i membri dei gruppi di lavoro”.
L’Herald Sun ha riportato uno studio condotto dall’Università dell’Australia Occidentale che attesta come i proprietari di animali domestici siano più inclini a scambi amichevoli e al saluto: una ricerca che supporterebbe l’idea che i cani in ufficio possano abbattere le barriere di comunicazione tra estranei, migliorare i sentimenti di comunità e incoraggiare la collaborazione dei dipendenti.

“Ho due Akita Inu di un anno e mezzo, Mirai e Isamu, che porto sempre con me in ufficio fin da quando erano cuccioli – racconta Luca Mascaro, founder e CEO di Sketchin, studio svizzero di Experience Design – Arrivano e riscuotono da tutti la loro quota di coccole. Vederli giocare, rovistare nella carta o stare spaparanzati a pancia all’aria ci fa prendere con la giusta dose di leggerezza le sfide quotidiane e ci regala una dose di concretezza che ogni tanto smarriamo nei meandri della digital transformation”.

Inoltre i Millenials, che fanno i single per molto tempo o si sposano tardi o preferiscono condividere la propria casa con un amico peloso e con la coda, sembrano percepire la possibilità di portare il proprio cane sul posto di lavoro come un benefit alla stregua di flessibilità sugli orari di lavoro, di smartworking e coworking.
Infatti uno studio pubblicato dal Journal of Business Research ha rilevato che i giovani, in generale, apprezzano maggiormente luoghi di lavoro flessibili che offrano vantaggi culturali, gli uffici pet-friendly o che propongano lo smartworking per stare con il proprio amico a 4 zampe. In un altro studio della Central Michigan University, i partecipanti alla ricerca sono stati inseriti in gruppi di quattro, con e senza cani, e ciascun membro del gruppo è stato accusato di un crimine falso: nei gruppi in cui erano presenti i cani, i membri avevano il 30% di probabilità di ricevere accuse, suggerendo che i cani promuovono la coesione e la fiducia tra i collaboratori.

“L’essere in compagnia dei cani sul luogo di lavoro favorisce l’instaurarsi di rapporti interpersonali più articolati e coinvolgenti, creando istantaneamente i presupposti per passare dei momenti felici – afferma la famosa master coach Marina Osnaghi, che ha affiancato grandi imprenditori e professionisti nel raggiungimento dei propri obiettivi – Autorevoli ricerche confermano che la serenità e la gioia generate dalla compagnia di un cane sul luogo di lavoro inneschino una maggiore disponibilità e possibilità di ri-focalizzarsi meglio sulle attività da svolgere ed alzare le prestazioni. Ma non è tutto, numerosi sono anche i benefici fisici dell’avere con sé un amico a 4 zampe in ufficio. Noi non ce ne accorgiamo, ma alcuni disturbi, come il pollice a scatto, i disturbi a spalle e braccia, i polsi formicolanti ed insensibili per il troppo tempo passato a digitare appoggiati alla tastiera, sono figli di posizioni innaturali e forzate per troppe ore e dell’ansia di fare che si scarica attraverso il corpo: giocare, coccolare, muoversi con il cane è una formidabile cura a queste patologie tipiche dei luoghi di lavoro più sedentari”.
Marina Osnaghi
Marina Osnaghi ha stilato un decalogo per le aziende e i loro dipendenti con i benefici che si possono avere nel portare il proprio cane in ufficio, eccolo di seguito:

1 – Gli amici a 4 zampe stimolano legami profondi e sinceri, liberi da maschere e ambiguità relazionali e fanno vivere momenti di serenità e gioia.
2 – Accarezzare un animale è di gran lunga uno dei gesti anti stress più potenti che ci siano: un momento di distrazione che rilassa e rimette in equilibrio la mente.
3 – Il movimento che si fa con la mano per accarezzarli e con la testa e gli occhi per guardarli, aiuta ad interrompere gli spasmi della muscolatura striata che vengono provocati dall’ansia del risultato dai conflitti fra colleghi e dalle troppe ore in ufficio.
4 – La sua presenza fa riprendere il contatto con l’esterno: toglie dalla fissità del pensiero e permette di ‘staccare’ per ‘riattaccare’ con più forza. Evitando così di rimanere bloccati a fissare il pc senza pensare.
5 – Le persone, specialmente quelle che vivono da sole, risolvono la ‘colpa’ di aver lasciato il migliore amico a casa da solo, con conseguente aumento della serenità.
6 – La sua presenza in ufficio crea nel proprietario un ancoraggio positivo verso il luogo di lavoro, che aumenta il suo piacere di recarsi e permanere in ufficio.
7 – Diventa un punto di incontro e favorisce il dialogo. Uno dei problemi più grandi di questa epoca perennemente connessa, è il fatto che non ci si parla. Parlare genera idee, l’animale è un fattore che potenzia la relazione. Basta pensare quando incontriamo un estraneo con un bel cucciolo o un cane che ci piace. Attacchiamo discorso con più facilità.
8 – Permette alle persone di conoscersi di più.
9 – Può migliorare l’umore delle persone e quindi l’atmosfera nel team e sul luogo di lavoro.
10 – L’azienda che permette la presenza dei 4 zampe, sale immediatamente nella stima dei suoi impiegati e diventa un luogo all’avanguardia nella cura dei dipendenti.

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