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Non siamo giocattoli. Non regalarci a Natale.. a meno che…

Non siamo giocattoli

ATTUALITA’ – Da quasi vent’anni anni il Fondo Amici di Paco promuove la campagna NON SIAMO GIOCATTOLI. NON REGALARCI A NATALE contro gli acquisti natalizi di cani o di gatti che, finita la novità, rischiano l’abbandono. Sono decine di migliaia i cani e i gatti abbandonati per strada ogni anno e migliaia gli incidenti stradali causati dai randagi.
locandina+non+siamo+giocattoli+2013+GVittime di un gesto ignobile come l’abbandono sono spesso cagnolini o gattini regalati a Natale, magari fatti trovare come tanti bei regali infiocchettati sotto l’albero. Ma se l’adozione o l’acquisto non sono fatti con la consapevolezza che il “possesso” di un cane, o di un gatto, è un impegno che comporta serie responsabilità e precisi doveri (non solo in termini di salute e cibo, ma anche di affetto e tempo da dedicargli), presto il cane, o il gatto, diventerà una presenza scomoda e ingombrante.

«Il candidato perfetto per l’abbandono», spiega Diana Lanciotti, fondatrice del Fondo Amici di Paco e autrice di best-seller come Paco, il Re della strada, Boris, professione angelo custode e Black Swan. «Perciò, oltre alla campagna estiva contro l’abbandono, da diciassette anni per Natale promuoviamo una campagna che parte più “a monte”, cioè dal momento della decisione di acquistare o adottare un cane o un gatto. A Natale si registra un picco negli acquisti o nelle adozioni di cuccioli, spesso per accontentare i bambini, senza che ci sia la consapevolezza dell’impegno che un cucciolo richiede e che un cane o un gatto sono esseri viventi e non giocattoli da buttare quando ci si stufa. Purtroppo sono proprio le adozioni natalizie, frutto di un “atto d’impulso”, a trasformarsi in abbandoni estivi di cuccioloni diventati troppo ingombranti e impegnativi per suscitare l’indulgente tenerezza di quando erano dei botoli di pochi chili: cani diventati ormai troppo grandi o bisognosi di cure e attenzioni per la sopportazione di tante mamme o papà che a Natale avevano ceduto ai capricci dei figli; gatti che invece di fare le belle statuine si comportano da… gatti. Ricordo sempre che noi stessi eravamo arrivati a farci degli scrupoli dopo aver scoperto che quando i bambini vedevano Paco nel nostro spot tivù contro l’abbandono patrocinato da Pubblicità Progresso volevano proprio “un Paco”, quel “simpatico cagnolino” che diceva: “Non abbandonare il tuo cane. Lui non ti abbandonerebbe mai”. Altro errore da evitare è lasciarsi affascinare da una razza per motivi estetici o di moda, o perché vista in tv, ma senza saperne niente. Non tutte le razze sono adatte ai bambini: o per la taglia, che richiede spazio e movimento, o per il carattere. È fondamentale informarsi, documentarsi, mai regalare un cucciolo come se fosse un giocattolo o una scarpa, che quando è vecchia si butta via. Un cane è un cane, così come un gatto è un gatto. Una grande occasione di crescita per un bambino, ma anche un adulto, purché la si consideri tale e non sia una scelta fatta alla leggera.»
AdP-77-pag.3La campagna “Non siamo giocattoli”, ogni anno pubblicata sulla rivista “Amici di Paco” e dalle testate che aderiscono all’iniziativa, come tutte le campagne del Fondo Amici di Paco è stata realizzata gratuitamente dall’agenzia Errico & Lanciotti, sotto la direzione creativa di Diana Lanciotti.

«Ogni anno sono sempre di più le testate stampa o tv che ci danno una mano a diffondere la nostra campagna di Natale e spero che continuino ad aumentare», conclude Diana, che con i suoi nuovi libri L’esperta dei cani e I cani non hanno colpe aiuta tanti proprietari a creare un rapporto ideale per una lunga e felice convivenza con i propri cani. «Un cane educato è un cane con cui viviamo serenamente, e che non rischia l’abbandono. Ma per educare lui, dobbiamo prima “educare” noi stessi. Essere dei padroni ideali, secondo il significato esatto della parola “padrone”, che significa “protettore, difensore”».
Diana Lanciotti non esclude, però, che Natale si riveli l’occasione giusta per portarsi a casa un cucciolo o salvare un cane adulto dal canile. Ne parla in un articolo sulla rivista “Amici di Paco” n° 67, di cui è direttore editoriale: Non regaliamoli a Natale, a meno che.. in cui, oltre a indurre una riflessione profonda negli aspiranti adottandi, afferma:
“In definitiva: se avete deciso di… regalarvi un cucciolo a Natale, e se la decisione parte da diverso tempo prima (vogliamo stabilire quanto? Facciamo ameno 6 mesi? Sei mesi durante i quali vi sarete fatti una cultura cinofila da far invidia persino alla compianta Valeria Rossi, che è stata una delle maggiori esperte del settore) non sarò di certo io a dissuadervi e a non farvi i miei più sinceri auguri. Però rivolgetevi a un allevatore serio (anzi: serissimo), e consultatevi con un veterinario serio (anzi: serissimo) e con un educatore serio (anzi: serissimo) che sapranno darvi i migliori consigli. Se poi invece volete adottare un cane al canile e donargli, cucciolo o no, la splendida occasione di avere la vita che merita… be’, allora i miei auguri sono ancora più calorosi. In entrambi i casi, se volete io sono qua, felice di condividere con voi questa vostra scelta, i vostri dubbi, i vostri timori, le vostre scoperte, le vostre gioie. Buon Natale a voi e al vostro nuovo migliore amico!”
Il Fondo Amici di Paco, fondato vent’anni fa da Diana Lanciotti con il marito Gianni Errico in seguito all’adozione di Paco al canile di Verona, ha portato all’attenzione di istituzioni, media e cittadini le problematiche dei cani e dei gatti abbandonati rendendo noto il fenomeno del randagismo, un tempo ignorato.
 Grazie a numerose campagne di sensibilizzazione (come quella di Natale: “Non siamo giocattoli, non regalarci a Natale”, o quella estiva: “Non abbandonare il tuo cane. Lui non ti abbandonerebbe mai”, o quella di Pasqua “Buona Pasqua anche a loro”, tutte realizzate gratuitamente dall’agenzia Errico & Lanciotti), ha saputo aprire la strada a una nuova coscienza nei riguardi degli animali e favorito la nascita di molte altre associazioni impegnate a difenderli. Tanto che occuparsi di animali abbandonati è oggi diventato un impegno diffuso e riconosciuto da tutti.
In nome e nel ricordo di Paco, scomparso nel 2006, il Fondo Amici di Paco prosegue le sue attività sia nella direzione della sensibilizzazione che degli aiuti concreti ai rifugi che accolgono i cani e i gatti abbandonati. Non avendo spese di gestione (di cui si fanno carico i due fondatori), l’associazione può devolvere in beneficenza l’intero ricavato delle somme raccolte grazie alla generosità dei suoi sostenitori che da tutta Italia appoggiano le iniziative a favore degli animali più bisognosi.

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