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Royal Canin promuove l’importanza della visita veterinaria per il benessere dei gatti

Take your cat to the vet

SALUTE/ATTUALITA’ – TAKE YOUR CAT TO THE VETPORTA IL TUO GATTO DAL VETERINARIO – questo è il motto della nuova campagna di sensibilizzazione promossa da Royal Canin insieme ai Medici Veterinari sull’importanza di portare il proprio micio dal veterinario. La campagna coinvolgerà, da aprile, 5.000 ambulatori veterinari in tutta Italia, dove saranno distribuiti materiali informativi, quali la “Guida del Gatto” e i 10 consigli utili per rendere piacevole il trasporto del gatto in clinica, per far comprendere quanto sia importante e in molti casi essenziale la visita veterinaria periodica per il benessere degli amici gatti e per supportarli nell’affrontarla al meglio.

Quando il nostro amico a quattrozampe presenta sintomi di malessere di qualsiasi entità il Medico Veterinario di fiducia è senza dubbio il principale punto di riferimento; cambia l’approccio invece di fronte alla visita veterinaria periodica o preventiva soprattutto se si tratta di un gatto rispetto al cane.
approccio Indagine Squadrati
Secondo l’indagine “La propensione degli italiani a portare cane e gatto dal Medico Veterinario” commissionata da Royal Canin alla Società di ricerca Squadrati, sarebbero proprio i proprietari di gatti i più disattenti nei confronti della visita veterinaria: il 24% di chi ha un gatto ha infatti dichiarato di non aver mai portato il proprio felino di casa dal Medico Veterinario negli ultimi 12 mesi, rispetto ad esempio al 10% dei proprietari di cani.
IL 50% degli intervistati va subito dal Medico Veterinario quando il cane/gatto sta male e fa fare sempre vaccinazioni e richiami; il 40% è attento alle vaccinazioni e spesso ai richiami, ma se il cane/gatto sta male non sempre corre subito dal veterinario.
Tra coloro invece che non portano mai il proprio animale dal Medico Veterinario si registra una prevalenza di proprietari di gatti: chi ha gatti da 1 a 6 anni (22%), chi ha più di un gatto (20%) e chi ha gatti non di razza (17%).
Anche per la frequenza delle visite di controllo periodiche i gattari peccano con 1,4 volte l’anno contro le 2,2 volte dei proprietari di cani.

I più attenti alla salute del pet sono i proprietari di cuccioli (93%), i proprietari di gattini (60%), chi condivide la propria vita con un cane di razza (59%) o un gatto di razza (62%) e chi ha un cane di piccole dimensioni (73% extra small, 54% mini).
Controllo periodico indagine Squadrati
Con l’avanzare dell’età del gatto inoltre si assiste ad una crescente inattenzione rispetto alla visita veterinaria con un picco nella fascia dai 7 ai 12 anni. Oltre i 12 anni invece si ha una maggior frequenza delle visite dal veterinario, probabilmente legata ad una manifestazione più visibile dei problemi legati appunto all’età dell’animale.
La ricerca ha evidenziato la convinzione diffusa che i gatti abbiano meno necessità di assistenza veterinaria (62%) rispetto ai cani (70%) e inoltre hanno avuto molto peso le esperienze pregresse dal veterinario poco piacevoli: il gatto tende, più del cane, ad esprimere forme di stress evidenti nei confronti della visita veterinaria, pertanto i proprietari di gatti (18%) associano il controllo periodico ad un’esperienza poco piacevole per il proprio amico a quattrozampe che genera ansia anche in loro stessi.
Da non sottovalutare il fattore economico: il Medico Veterinario costa troppo per il 9% dei proprietari di cani e il 18% per quelli che hanno un gatto.
Anche la logistica ha la sua importanza: l’11% dei proprietari di gatti contro il 2% di coloro che hanno un cane ha ad esempio difficoltà ad inserire il pet in auto o nel trasportino; oppure il cane (5%) o il gatto (4%) non ama viaggiare in auto; o ancora il 9% dei proprietari di gatti si dimentica o non trova il tempo per portare l’animale contro il 2% di quelli di cani. La ricerca ha rilevato anche che il 6% dei proprietari di gatti credono che il loro micio si sappia curare da solo, contro l’1% di coloro che possiedono un cane.

“La Medicina Preventiva Veterinaria gioca un ruolo fondamentale per la salute di cani e gatti. Il controllo periodico, infatti, dei principali fattori di rischio, aiuta a garantire una gestione veterinaria e nutrizionale ottimale dell’animale, assicurandogli, di conseguenza, benessere e una maggiore aspettativa di vita” afferma Sabrina Cavicchioli, Vet Pillar Head di Royal Canin Italia.
“Per i gatti, inoltre, la visita veterinaria è particolarmente importante dai 7 anni di età quando iniziano a manifestarsi i primi effetti dell’invecchiamento, come ad esempio, il rallentamento del rinnovo cellulare, un maggior tempo dedicato al sonno ed un aumento di peso corporeo, segni che non sono sempre immediatamente visibili o collegabili ad un cambiamento del pet”.
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I Medici Veterinari ci possono aiutare a prevenire le principali patologie che possono intervenire al nostro pet e a supportare il bilanciamento dell’apporto nutrizionale dell’animale lungo tutta la sua vita. La longevità del pet è, infatti, correlata alla specificità dell’alimentazione. In età matura invece è dimostrato che una corretta gestione veterinaria ed un apporto nutrizionale bilanciato può alleviare, rallentare e persino prevenire le malattie associate al processo di invecchiamento.
L’indagine ha evidenziato che i temi più affrontati con il proprio Medico Veterinario di fiducia sono: l’alimentazione (53% dei proprietari di gatto e il 41% dei proprietari di cani), il trattamento antiparassitario (37% in media) e come prevenire alcuni disturbi (in media 25%).

“Con la Campagna “Take your cat to the vet”, vogliamo sensibilizzare i proprietari di pet, ma soprattutto di gatti, all’importanza della Medicina Preventiva Veterinaria e supportare i Medici Veterinari nella specializzazione dei servizi da loro offerti per la popolazione felina” afferma Fabrice Ribourg, General Manager di Royal Canin Italia.
“I gatti, infatti, da un punto di vista veterinario, rappresentano una sfida: richiedono una gestione diversa, locali e attrezzature adeguate e conoscenze tecniche specifiche. Per questi motivi, in Europa, molte cliniche veterinarie hanno adattato le loro sedi, formato il personale e implementato i protocolli, in modo da soddisfare al meglio le esigenze veterinarie della popolazione felina, sempre più in aumento” conclude Ribourg.

Le cliniche veterinarie per poter essere considerate cat friendly dovrebbero aver cura di implementare:
• un ambiente a misura di gatto, possibilmente dedicato o separato, privo di rumori improvvisi, odori e trambusto e con un’illuminazione appropriata;
• un’equipe specializzata nella gestione e nella visita dei gatti in modo da garantire un’esperienza positiva sia per il gatto sia per il proprietario;
• una serie di servizi di consulenza veterinaria studiati in modo specifico. I proprietari di gatti, infatti, amano sentirsi speciali, più dei proprietari di cani. Per
tale motivo, anche se si rivolgono ad una clinica veterinaria, preferiscono poter interloquire sempre con lo stesso Medico Veterinario;
• sistemi di digitalizzazione delle sale d’aspetto, che permettano di informare ed educare i proprietari di pet sulla salute ed il benessere di cani e gatti.

In Europa, le cliniche veterinarie hanno già adottato come pratica comune la realizzazione di Piani di Salute che prevedono il monitoraggio sistematico del pet in salute per riuscire a rilevare i fattori di malattia quando ancora l’animale non mostra una sintomatologia evidente. Ad oggi, in tutta Europa, si stimano circa 1,7 milioni di Piani di Salute attuati con un aumento della vita media di cani e gatti del 15/20%.

A sostegno della Campagna Royal Canin “TAKE YOUR CAT TO THE VET” ci sarà anche un’attività di social engagement, sulla pagina Facebook ed il canale Instagram dell’azienda.

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