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Il cardellino fa primavera nella moda di Chiara Vitale

Cardellino

MODA – Una rondine non fa primavera, ma due upupe innamorate, due leprotti in un cespuglio, una cutrettola che corre sulla strada, due scoiattoli che si arrampicano tra i rami di un abete, sì. Se poi avvistiamo un rumoroso calabrone, una farfalla che si chiama Arcia, un lombrico, se sentiamo il canto di un cardellino, è primavera anche se il giorno dopo nevica.” – Mario Rigoni Stern – tratto da “Stagioni”.

Un incanto il suo canto, affascinante il suo piumaggio, in pochi sono riusciti a resistere al cardellino.
Le sue piume sono entrate nelle pagine di Mallarmé, Calvino, Checov, Melville. Nel 2014 ha perfino vinto il premio Pulitzer, grazie all’ultimo romanzo di Donna Tartt, a lui intitolato: “Il cardellino”.
Uccello totem già nel Medioevo, quando si credeva potesse proteggere dalle pestilenze, secondo la tradizione è anche il simbolo della Passione: la leggenda vuole che proprio un piccolo cardellino si adoperasse per alleviare le sofferenze del Cristo, togliendo le spine dalla fronte di Gesù, incoronato con rami puntuti di cardo.
Sono secoli che questo delicato uccellino è abituato agli omaggi, lo testimoniano le tele dei più grandi che lo raffigurano come un piccolo messaggero capace di sintetizzare il rapporto tra terra e cielo: Giotto, Leonardo da Vinci, Bernardino Luini, Raffaello, Caravaggio, Lorenzo Lotto, Bosch, Rubens. E poi ancora Goya, Mirò, Picasso…
Cardellino Chiara VitalePendenti cardellino Chiara Vitale
Con queste premesse era destino che il cardellino entrasse come emblema di stile anche nella moda. Lo vediamo leggiadro nelle nuove collezioni dell’Atelier Kore di Chiara Vitale, designer e stilista da sempre attenta alle ispirazioni dell’arte classica. Il suo laboratorio, nel cuore del quadrilatero della moda milanese, si è trasformato in un giardino pieno di richiami all’universo alato che compaiono su borse, foulard, ombrelli, gioielli e capi d’abbigliamento.
Su ognuno le linee snelle del cardellino trasmettono eleganza, senso gioioso del colore, femminilità, oltre a ricordare metafore preziose da sempre associate a questo animale, la cui graziosa fragilità è diventata simbolo dell’anima dell’uomo che vola via dopo la morte. Un’icona di bellezza spirituale per una donna che sa che per essere belle ci vuole corpo e anima, sensualità e cuore.

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