Giornata mondiale senza tabacco, smettere di fumare giova anche ai nostri animali

SALUTE/ATTUALITA’ – In occasione della Giornata mondiale senza tabacco, che ricorre il 31 maggio di ogni anno per invitare i fumatori ad abbandonare la sigaretta, l’Ordine dei Medici Veterinari di Milano aggiunge un tassello alla campagna di sensibilizzazione lanciata a gennaio 2016 “Il fumo uccide anche loro”.

A partire dal 31 maggio, nelle cliniche e negli ambulatori veterinari di Milano e provincia che hanno aderito al progetto dell’Ordine, saranno reperibili non solo i materiali informativi sui danni del fumo passivo e dei mozziconi per gli animali d’affezione già previsti dalla campagna, ma anche copie gratuite di alcuni libri di Allen Carr. L’iniziativa ha lo scopo di supportare i fumatori proprietari di animali d’affezione nel percorso di abbandono della sigaretta attraverso la divulgazione di materiale scientifico e di uno strumento come il “metodo facile” di Carr, attualmente tra i più efficaci in circolazione per smettere di fumare.

Lanciata nel gennaio 2016 con il Patrocinio del Comune di Milano e della Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani, la campagna “Il fumo uccide anche loro” intende sensibilizzare sui danni del fumo passivo nei confronti degli animali domestici, invitando i proprietari fumatori ad abbandonare la sigaretta per salvaguardare non solo la loro salute ma anche quella dei pets. A convalidare l’iniziativa dell’Ordine dei Medici Veterinari di Milano concorre lo studio dell’Henry Ford Health System di Detroit dal quale emerge che tra i fumatori proprietari di animali domestici il 28,4% intende smettere di fumare per tutelare la salute degli animali, l’8,7% chiederebbe al convivente di smettere e il 14,2% smetterebbe di fumare al chiuso.

Negli animali domestici le principali cause di patologie legate al fumo passivo sono l’inalazione e il contatto diretto con i residui ambientali del fumo. Principale inquinante dei luoghi chiusi, il fumo passivo ha un’elevata concentrazione di sostanze cancerogene. Queste ultime si depositano sul suolo, sui mobili, sui tessuti e sul pelo degli animali, esponendoli a gravi rischi. Secondo un recente studio dell’Università di Glasgow, i pets sono più a rischio degli esseri umani per quanto riguarda le patologie da fumo passivo dato che passano più tempo in casa dei proprietari, che sono spesso fisicamente vicini al fumatore (accanto o in braccio) e che sono maggiormente a contatto con le superfici in cui si depositano i residui. Un altro pericolo per gli animali domestici è l’ingestione di mozziconi:la nicotina assunta per via orale è un veleno neurotossico ed è frequente che, soprattutto i cani, attirati dalla saliva umana, ne ingeriscano una quantità potenzialmente letale.

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