Gli animali da compagnia sono sempre più amati dagli italiani

ATTUALITA’/LIFE STYLE – Gli animali da compagnia sono una presenza sempre più fissa all’interno delle famiglie italiane: il 43% degli italiani vive con almeno un pet, un cane o un gatto oppure un pesce, un uccellino, una tartaruga, un roditore o un animale esotico. In totale i pet in Italia risultano essere circa 60 milioni – di questi circa 7 milioni sono cani, 7,5 milioni gatti, e circa 46 milioni altri piccoli animali.

Anche quest’anno ASSALCO, l’Associazione Nazionale tra le Imprese per l’Alimentazione e la Cura degli Animali da Compagnia e Zoomark International, il salone internazionale dei prodotti e delle attrezzature per gli animali da compagnia, hanno diffuso il Rapporto sul mondo degli animali da compagnia, realizzato con il contributo di IRI Information Resources e dell’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani.

L’importanza dei pet in Italia cresce ogni giorno di più. Ne sono una conferma, ad esempio, le autorevoli ricerche che approfondiscono i benefici dei pet sul benessere e sulla salute – in particolare di anziani e bambini – o, ancora, il fatto che gli interventi assistiti con animali presso le strutture ospedaliere siano sempre più strutturati e accreditati. Di pari passo cresce l’attenzione per tutto ciò che li riguarda.

L’attenzione per i pet arriva anche da parte delle istituzioni governative e, dal 2009, il Ministero della Salute e FNOVI (Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani) promuovono corsi di formazione destinati ai proprietari di cani, finalizzati allo sviluppo della relazione tra cane e proprietario e alla migliore integrazione del pet nel contesto sociale.
Se al proprietario è richiesta responsabilità, è delle amministrazioni pubbliche il dovere di dotarsi di normative per la gestione degli animali da compagnia. Secondo i dati del V Rapporto Animali in Città nell’89% delle amministrazioni comunali dei capoluoghi di provincia è stato attivato un assessorato dedicato agli animali e un regolamento per la corretta gestione degli animali in città.

Il 1° Marzo 2016 è stata presentata una proposta di legge per creare un collegamento tra l’Anagrafe Canina di competenza regionale e lo Stato di famiglia di ciascun proprietario. Un’altra importante istanza, scaturita in occasione della giornata dedicata agli animali d’affezione nel corso della Conferenza Nazionale sul Benessere Animale organizzata dal Ministero della Salute nel mese di aprile, propone di dare vita ad una anagrafe nazionale canina in luogo delle attuali anagrafi regionali. In ogni caso per ottenere dati precisi sulla popolazione pet in Italia l’unica vera soluzione sarebbe l’inclusione del calcolo del numero degli animali presenti in ogni nucleo familiare nel prossimo Censimento ISTAT del 2021.

Intanto, un ulteriore segnale positivo da parte dei legislatori è stato dato a Settembre 2015, con il via libera del Senato a un emendamento che sancisce l’impossibilità di pignorare gli animali d’affezione e da compagnia e quelli con missione terapeutica assistenziale. Anche in caso di debiti e altri pignoramenti al proprietario, viene stabilito il principio della tutela del legame affettivo della persona e della famiglia con l’animale d’affezione.

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