Australia, un robot per mantenere gli equilibri della fauna

CRONACA – I gatti selvatici australiani costituiscono da anni un serio problema per l’equilibrio dell’ecosistema dei deserti dell’Australia. Per questa ragione, dopo sette anni di progettazione e di studi, John Read, studioso dell’ambiente, è riuscito a brevettare un robot in grado di riconoscere la specie animale e, in modo mirato, di ridurne il numero. Il sistema, nonostante possa sembrare crudele nei confronti dei gatti selvatici, è necessario poichè questi animali, presenti in massicce quantità, stanno ponendo a rischio la sopravvivenza di numerose altre specie selvatiche. Essendo questi animali dei grandi cacciatori notturni, i gatti selvatici riescono ad uccidere fino ad una dozzina di altri animali ogni notte.

Il sistema inventato dallo studioso, prevede dei puntatori laser specifici che riescono a riconoscere le forme del gatto selvatico. Una volta riconosciuto, il robot spruzza sul gatto un liquido velenoso, che, nel momento in cui viene leccato dall’animale per pulirsi il pelo, lo avvelena.

Il primo dispositivo è appena stato installato in un luogo rimasto per ora segreto, in modo tale da preservare la vita di numerosi pappagalli notturni, specie che al giorno d’oggi, è a rischio di estinzione e che molti, fino agli anni ’90, credevano fosse addirittura estinta.

Il progetto, che ha avuto spese di progettazione davvero elevate (più di 450.000 dollari), è stato sostenuto dal Governo australiano il quale ha creduto che possa essere una valida soluzione alla riduzione di questi insidiosi animali che sono tanto letali quanto difficili da catturare.

Umberto Mongiardini

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