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Il numero delle tigri nel mondo è tornato a salire

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CRONACA – Buone notizie per i felini più affascinanti di sempre: il numero di tigri, per la prima volta in 100 anni, è tornato a salire.
A dirlo è un nuovo rapporto stilato dal World Wildlife Fund (WWF), basato su dati forniti dall’Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn) e ottenuti tramite i censimenti eseguiti dai singoli Paesi.
Ad oggi, il numero delle tigri in libertà, stando agli ultimi dati, ammonta a 3.890 esemplari mentre, cinque anni fa, non ve ne erano più di 3.200

Questa esponenziale crescita è avvenuta grazie alle innumerevoli campagne di sensibilizzazione promosse dal WWF e programmate con i governi dei paesi in cui l’estinzione del felino è maggiormente a rischio. Una nota di merito per la crescita della popolazione delle tigri, deve essere assegnata a paesi quali India, Russia, Nepal e Bhutan.

Il declino del numero delle tigri è iniziato circa cento anni fa a causa dell’intenso bracconaggio effettuato nei loro confronti ed a causa della costruzione di strade e campi adibiti all’agricoltura, che hanno causato un restringimento del 93% del territorio da esse occupato. Oggi le tigri, che una volta popolavano gran parte dell’Asia, si trovano confinate a soli 13 stati.

Per salvaguardare i grossi felini si sono mossi, oltre al WWF e altri enti, anche attori famosi come Leonardo DiCaprio che, in una nota appena rilasciata, ha dichiarato che le tigri “sono uno degli animali più vitali e amati del globo”.

La nota del premio Oscar è arrivata in corrispondenza dell’inizio della conferenza ministeriale indiana, inaugurata oggi dal primo ministro Narendra Modi, che si inserisce nel processo della Global Tiger Initiative iniziato nel 2010, nel quale ci si è posti l’obiettivo “Tx2″, cioè il raddoppio del numero di tigri entro il 2022. A New Delhi le nazioni dovranno esporre i risultati ottenuti verso questo obiettivo.

Umberto Mongiardini

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